04 Novembre 2026,ore 19.32

Nuova inchiesta nel mirino: i club di Premier contro i conti post-2018 del City

etihad stadium

Nuove nubi nere si addensano all’orizzonte giudiziario e politico del Manchester City. Secondo quanto rivelato dal quotidiano britannico The Independent, diversi club di Premier League starebbero facendo pressioni per avviare una nuova e ulteriore inchiesta sulle finanze dei Citizens, concentrando in particolare l’attenzione sulle attività e sugli accordi commerciali del club nel periodo successivo al 2018. Una mossa che rischia di riaccendere bruscamente le tensioni in tutto il calcio inglese, proprio mentre gli Sky Blues continuano a difendersi contestando le conclusioni del procedimento finanziario già in corso.

I dubbi dei club rivali sugli sponsor post-2018 e le divisioni sulla strategia

Alla base dell’iniziativa spinta da alcune dirigenze rivali ci sarebbero forti perplessità riguardo agli accordi di sponsorizzazione già finiti al centro del procedimento originale: i club promotori nutrono il forte dubbio che tali intese non siano realmente cambiate o conformi alle regole neppure negli anni successivi al 2018.

Tuttavia, all’interno della Premier League regna la spaccatura. Non esiste infatti una linea comune: molte altre società appaiono scettiche e riluttanti all’idea di imbarcarsi in una nuova, estenuante battaglia legale che finirebbe inevitabilmente per danneggiare ulteriormente l’immagine, la stabilità e la reputazione dell’intero campionato.

Ostacoli probatori e la ferma difesa dei Citizens

Un’eventuale nuova indagine si troverebbe inoltre a fare i conti con enormi ostacoli di natura probatoria. Diversi dirigenti temono di non riuscire a raccogliere una documentazione solida a supporto di nuove accuse, interpretando la spinta per un’ulteriore inchiesta soprattutto come un’arma di pressione politica e mediatica nella disputa in corso. Dal canto suo, il Manchester City continua a respingere con la massima fermezza ogni addebito, ribadendo la totale estraneità a qualsiasi illecito e ricordando che qualsiasi eventuale filone d’indagine futuro resterebbe comunque del tutto distinto dai processi attuali.