13 Luglio 2026,ore 18.31

Iraola si prende il Liverpool: “Pronto a far ruggire Anfield. Ma questa rosa va completata”

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Andoni Iraola si prende la scena a Anfield. Nella sua prima conferenza stampa ufficiale da nuovo allenatore del Liverpool, il tecnico spagnolo ha tracciato la rotta per il futuro dei Reds, dichiarando fermamente di voler regalare ai tifosi “una squadra di cui possano essere orgogliosi” e di sentirsi del tutto pronto ad assumersi la responsabilità di una panchina così prestigiosa.

Il quarantaquattrenne ha firmato il mese scorso un contratto biennale con il club del Merseyside, ereditando una squadra reduce dal deludente quinto posto in Premier League della passata stagione (appena un gradino sopra il Bournemouth dello stesso Iraola) che è costato l’esonero ad Arne Slot lo scorso 30 maggio. Rispondendo alle critiche dei tifosi, che nell’ultima annata si erano lamentati della mancanza di dinamismo della squadra, Iraola ha tracciato il suo manifesto tattico:

“Il calcio, e soprattutto il Liverpool, significa connettersi con la gente e con i nostri tifosi. Sono stato dall’altra parte a Anfield. Ho vissuto sulla mia pelle il gol che Federico Chiesa ha segnato alla prima giornata della scorsa stagione, la rete della vittoria del Liverpool contro il mio Bournemouth. Si sente la spinta dello stadio e mi piacerebbe averla ogni volta che giochiamo. Ma deve venire da noi, dall’interno del campo. Dobbiamo essere una squadra che lavora sodo, intensa, aggressiva e verticale, così che tutti possano identificarsi”.

Il tecnico basco, che vanta un passato sulle panchine di AEK Larnaca a Cipro, Mirandés e Rayo Vallecano in Spagna prima dell’exploit con i Cherries, non teme le pressioni di una big mondiale: “Sono pronto. So che questo è un club enorme e che tutto ciò che dico sarà sotto la massima attenzione. Bisogna essere consapevoli degli errori, ma non voglio essere troppo prudente. Non vivrò in una bolla tra campo e casa: voglio girare la città, viverla, scattare foto. Fa parte della magia di essere l’allenatore del Liverpool”.

La strategia contrattuale e i nodi di mercato

Iraola ha annunciato ad aprile l’addio al Bournemouth, salutando il club dopo aver centrato una storica prima qualificazione europea. A giugno è arrivata la firma con i Reds su base biennale, un accordo insolitamente breve per i massimi livelli ma coerente con la sua filosofia: “I contratti da allenatore non contano molto. Non voglio stare in un posto solo perché ho un contratto. Ho firmato per due anni ma, di fatto, quando fai questo mestiere si ragiona anno dopo anno. Spero di rimanere molto più a lungo, significherebbe che ho fatto un ottimo lavoro. Soprattutto in club come il Liverpool, devi guadagnarti il diritto di continuare ogni stagione”.

Il lavoro sul campo è già iniziato con i primi colloqui individuali, in attesa che la maggior parte della rosa titolare rientri nel Merseyside martedì. Gli unici ancora assenti saranno i finalisti del Mondiale: Alexis Mac Allister con l’Argentina e Victor Muñoz, primo acquisto della gestione Iraola, impegnato con la Spagna.

La rosa, tuttavia, è ancora un cantiere aperto. Oltre a Muñoz e al giovane Jeremy Jacquet (bloccato già a gennaio), il tecnico ha ammesso la necessità di nuovi volti: “Sappiamo di aver bisogno di più giocatori. Egoisticamente li vorrei qui dal primo giorno di pre-stagione, ma so che il mercato ha i suoi tempi. Il club sta lavorando sodo per questi acquisti e sto cercando di dare una mano“. La dirigenza è a caccia di almeno un rinforzo offensivo e di innesti in difesa, complice anche una mediana corta a causa del grave infortunio al ginocchio subito da Manuel Ugarte con l’Uruguay e della partenza di Casemiro.

Il caso Harvey Elliott

Tra i fari del pre-campionato ci sarà Harvey Elliott. Il talento ventitreenne è reduce da un prestito stagionale altamente controverso all’Aston Villa, dove ha racimolato appena 110 minuti in Premier League. Una gestione definita “imbarazzante per tutti i coinvolti” dallo stesso Unai Emery: il club di Birmingham aveva infatti l’obbligo di riscatto definitivo a 35 milioni di sterline al raggiungimento delle 10 presenze in campionato, ma il minutaggio del ragazzo è stato congelato a quota 5.

Iraola è pronto a concedergli una chance importante prima della partenza della squadra per la tournée in America di lunedì prossimo, dove i Reds affronteranno Sunderland, Wrexham e Leeds United: “La scorsa stagione deve essere stata difficile per Harvey. È stata una situazione strana, ma penso che userà questa esperienza negativa per raddoppiare la voglia di diventare un giocatore chiave per il Liverpool“.