14 Settembre 2026,ore 13.37

Infortuni e cambi, protesta Aston Villa: “Così si penalizzano le squadre”

Aston Villa tifosi

Tensione altissima sull’asse tra Birmingham e i vertici arbitrali d’Oltremanica. L’Aston Villa ha espresso forti perplessità alla Premier League in merito all’applicazione delle nuove normative introdotte per contrastare le perdite di tempo durante i match. Secondo quanto svelato dal Daily Mail, i Villans temono che la rigidità di queste norme possa tradursi in penalizzazioni ingiustificate per le squadre impegnate sul terreno di gioco.

Un malumore crescente che sta raccogliendo consensi anche tra diverse altre società del massimo campionato inglese.

La regola dei 60 secondi e il nodo sostituzioni: cosa cambia in campo

Il regolamento finito al centro della bufera prevede che qualsiasi calciatore che riceva cure mediche all’interno del rettangolo di gioco debba poi abbandonare il campo e rimanere sui bordi per almeno 60 secondi prima di rientrare, lasciando momentaneamente i compagni in inferiorità numerica.

A questo si aggiunge la stretta sui cambi: se un giocatore sostituito impiega più di dieci secondi per varcare la linea d’uscita, il subentrante non potrà fare il suo ingresso immediato ma dovrà attendere la prima interruzione utile successiva allo scadere di un minuto di penalità.

Il timore del Villa: “Arbitri valutino con buon senso, serve flessibilità”

La preoccupazione principale espressa dal Villa riguarda l’ampio margine di discrezionalità affidato ai direttori di gara, chiamati a distinguere istantaneamente tra problemi fisici reali e tentativi tattici di rallentare il ritmo. Dopo un’estate di grandi investimenti sul mercato, contrassegnata tra gli altri dagli arrivi di Alejandro Garnacho, Nicolas Jackson e Leon Goretzka, il club chiede massima cautela e buon senso nell’applicazione delle regole per evitare che episodi dubbi o infortuni effettivi finiscano per falsare l’esito dei big match.