L’attesa è finita: l’Aston Villa torna sul palcoscenico più prestigioso del continente. Alla vigilia dell’esordio stagionale in Champions League sul campo del Club Brugge, al Jan Breydel Stadion, il manager dei Villans Unai Emery ha presentato la sfida in conferenza stampa con la consueta carica e una dose di grandissimo orgoglio per il percorso compiuto dalla sua squadra.
Nelle parole dello spagnolo c’è la consapevolezza di aver riportato il club di Birmingham ai vertici assoluti del calcio internazionale, garantendosi la quarta presenza consecutiva nelle coppe europee (la seconda di fila nella coppa dalle grandi orecchie).
“Un percorso fantastico, ma ora comincia un nuovo capitolo”
Intervenuto davanti ai media inglesi e internazionali, Emery ha ribadito l’emozione per questo nuovo inizio:
“Siamo incredibilmente motivati ed entusiasti. L’Europa è qualcosa di meraviglioso ed essere di nuovo qui in Champions League è fantastico. Possiamo continuare a essere orgogliosi del nostro percorso, arrivando quarti in Premier League e vincendo trofei europei. Ma questo è un capitolo del tutto nuovo. Quando abbiamo iniziato il progetto qui, nemmeno nelle visioni più rosee immaginavamo di essere in Europa per quattro anni di fila, di cui due consecutivi in Champions.”
Senatori e volti nuovi: “Goretzka porta leadership, Garnacho e Jackson da integrare”
Il tecnico si è poi soffermato sull’ossatura della rosa e sui nuovi ed altisonanti innesti estivi arrivati a Villa Park:
“Abbiamo leader esperti come Buendia che meritavano di rimanere per trasmettere la loro mentalità ai compagni. A loro si sono aggiunti innesti di grandissima caratura come Leon Goretzka. E poi ci sono giovani di enorme talento sbarcati da altri top club come Alejandro Garnacho, Mbaye e Nicolas Jackson: dobbiamo inserirli il prima possibile nella nostra struttura tattica affinché si sentano sicuri nel nostro sistema.”
L’insidia Club Brugge: “Massima concentrazione e rispetto”
Infine, un monito chiaro sull’avversario belga, già incrociato nelle stagioni passate:
“Ci hanno già affrontato tre volte due anni fa dimostrando tutte le loro qualità. Oggi hanno un allenatore diverso e interpreti nuovi, ma anche noi siamo cambiati. In Europa le insidie sono dietro l’angolo: domani dovremo giocare con la massima concentrazione e un grande rispetto, tirando fuori la versione migliore del nostro collettivo.”
