Erling Haaland contro l’Inghilterra, una sfida che va ben oltre il semplice quarto di finale del Mondiale 2026. L’attaccante del Manchester City è il simbolo della Norvegia che sogna di continuare la propria favola iridata e, allo stesso tempo, l’uomo più temuto dalla difesa dei Tre Leoni. La sua presenza obbligherà la squadra di Thomas Tuchel a una prova di grande attenzione, perché il centravanti norvegese ha dimostrato in tutto il torneo di poter decidere una partita con una sola giocata.
Norvegese, ma nato a Leeds
Come sottolinea The Athletic, Haaland arriva all’appuntamento nel pieno della maturità calcistica. Non è più soltanto un finalizzatore implacabile, ma un attaccante capace di partecipare alla manovra, creare spazi per i compagni e trascinare la squadra anche dal punto di vista mentale. E pensare che Haaland avrebbe potuto giocare questa partita dall’altra parte, visto che è un Vichingo nato a Leeds. Suo padre, Alfie, giocava proprio nel Leeds quando Erling è venuto al mondo, nel 2000. Fino al 2003, data del ritiro di Haaland sr., la famiglia ha vissuto in Inghilterra. L’attuale attaccante del City avrebbe potuto scegliere di rappresentare i Tre Leoni. Haaland però ha già affrontato il tema, in una conferenza stampa dal 2023: “Ho vissuto qui (nel Regno Unito) per tre anni e mezzo o quattro, e ho vissuto in Norvegia per così tanto tempo, quindi è stato naturale scegliere la Norvegia. Non si può mai sapere come sarebbe andata se mio padre avesse giocato più a lungo in Inghilterra o altrove. Forse sarei inglese, non lo so, ma sono norvegese e ne vado fiero”. Vi immaginate una coppia com Harry Kane? Ma stasera l’unica cosa che conta per Tuchel, sarà essere concreti, e provare a fermare il cyborg di Solbakken.
