Mancano poco più di due settimane al debutto ufficiale della Croazia al Mondiale, attesa dalla suggestiva sfida contro l’Inghilterra a Dallas. Gli Scaccati del Commissario Tecnico Zlatko Dalic sono già in pieno regime di raduno, pronti per i test amichevoli contro Belgio e Slovenia. La notizia più bella per l’ambiente croato è senza dubbio il recupero a tempo di record di Josko Gvardiol.
Il colosso difensivo del Manchester City si è lasciato alle spalle una dolorosa frattura della tibia e svariati mesi di stop forzato, riuscendo a rimettere piede in campo proprio nel finale di stagione con i Citizens (collezionando 58 minuti contro il Crystal Palace e uno spezzone contro l’Aston Villa).
Il recupero lampo: “Sarò pronto per il debutto”
Intervenuto direttamente dal ritiro della sua Nazionale in conferenza stampa, il classe 2002 ha fatto il punto sulle proprie condizioni fisiche, non nascondendo un pizzico di sorpresa per il rientro anticipato:
“Ho racimolato più minuti di quanti mi aspettassi, anche perché avevamo inizialmente posticipato la riabilitazione. Contro il Crystal Palace non pensavo nemmeno di rientrare tra i convocati. Poi c’è stata la finale di FA Cup dove altri ragazzi meritavano spazio, e un altro quarto d’ora nell’ultimo match. Tutto sommato forse non è un minutaggio enorme, ma abbiamo ancora due settimane per prepararci al meglio sia a livello tattico che fisico. Sono certo che sarò pronto”.
L’addio emotivo a Guardiola: “Ci mancherà tantissimo”
Gli ultimi giorni a Manchester sono stati particolarmente toccanti per il centrale croato, che ha dovuto salutare l’uomo che lo ha voluto fortemente in Premier League, Pep Guardiola, pronto a lasciare la panchina del City dopo un ciclo epico durato dieci stagioni:
“Purtroppo quel momento è arrivato. Pep ha deciso che il suo percorso si conclude qui. Ha vinto una quantità incredibile di trofei. Da lui abbiamo imparato tantissimo: ha reso migliori, come calciatori e come persone, tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. Gli auguro il meglio. Ci mancherà, ma dopo dieci anni è complicato mantenere quel livello standard. Sono convinto che la società sceglierà il profilo giusto per la successione e che continueremo nel solco di quanto fatto finora”.
Barcellona e Bayern spingono, la risposta di Gvardiol
Il futuro a lungo termine del difensore resta però avvolto da qualche punto di domanda. Nonostante un contratto blindato fino al 2028 e la ferma volontà del City di trattenerlo a Manchester come colonna del nuovo corso, le grandi potenze europee si sono già mosse: Barcellona e Bayern Monaco hanno infatti manifestato un fortissimo interesse.
Gvardiol, dal canto suo, ha preferito non chiudere totalmente le porte a un cambio di maglia, rimandando ogni discorso a luglio:
“Da ogni parte rimbalzano indiscrezioni differenti. Mi viene difficile parlarne adesso. Sono a Manchester da tre stagioni, mi trovo benissimo e ho tutto ciò che mi serve. Prima dell’infortunio ho giocato praticamente ogni partita con un minutaggio completo. In ogni caso, dopo il Mondiale vedremo cosa faremo e come ci muoveremo“.
Un avviso tutt’altro che velato alla dirigenza inglese: la permanenza del gioiello croato all’Etihad Stadium non è più così scontata.
