25 Maggio 2026,ore 12.43

Guardiola saluta il City: “Ho dato tutto. Mio padre in tribuna a 95 anni il regalo più bello”

guardiola

Si scrive Pep Guardiola, si legge leggenda. Dopo dieci anni che hanno letteralmente riscritto la storia del calcio inglese ed europeo, il tecnico catalano ha concesso le sue ultime, emozionanti interviste da allenatore del Manchester City. Un addio totale, definitivo, senza un briciolo di rimpianto ma con il cuore colmo di gratitudine per un ciclo da 20 trofei (tra cui 6 Premier League e la Champions del 2023) che ha ridefinito gli standard di questo sport.

L’Etihad Stadium si è fermato per tributargli un omaggio senza precedenti, e Pep non è riuscito a nascondere la commozione davanti al suo popolo.

“Se avessi energia resterei, ma il City rimarrà forte”

Ai microfoni dei media inglesi, Guardiola ha spiegato con estrema lucidità i motivi di un addio arrivato per naturale esaurimento di forze, rivendicando la sua natura di “viaggiatore” del calcio:

“Me ne vado con un incredibile senso di pace, ho dato tutto. Sono una persona a cui piace muoversi: a Barcellona ero in una delle squadre più forti di sempre e me ne sono andato, lo stesso al Bayern. Restare dieci anni in un club è qualcosa di speciale. Se avessi energia resterei, ma ora serve un nuovo allenatore. Questo club è forte e continuerà a vincere”.

Un addio che ha contagiato tutti, a partire dallo spogliatoio e da un commosso Bernardo Silva: “Bernardo era emozionato oggi. Se vuoi piangere, piangi. Io non piango spesso, ma quando vedo gli altri farlo, piango anch’io“, ha ammesso Pep.

 

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Il regalo più bello: il padre in tribuna e la “Stand Guardiola”

Il momento più toccante della serata è stato però legato alla sfera personale. Guardiola ha voluto fortemente che il padre novantacinquenne fosse testimone della standing ovation dell’Etihad:

Ho detto a mio padre, 95 anni, che non importa come, anche su una sedia a rotelle, volevo che vedesse quanto la gente ama suo figlio. È il miglior regalo che potessi ricevere”.

Un amore totalmente ricambiato dal club. Dopo la guardia d’onore dei suoi giocatori, lo speaker lo ha introdotto come “il più grande allenatore della storia di questo sport”, annunciando che una tribuna dello stadio (la North Stand) porterà ufficialmente il nome della famiglia Guardiola, oltre alla futura costruzione di una statua all’esterno dell’impianto.

“Se mi incontrate per strada, abbracciatemi”

Visibilmente scosso da tanto affetto, Pep ha dialogato direttamente con i suoi tifosi: “Perché mi amate così tanto? Perché mi fate questo? Non avrei mai immaginato di ricevere una quantità d’affetto così grande. Questa sarà sempre casa mia. Se mi incontrerete in città, fermatemi e abbracciatemi”.

Poi, prima di congedarsi e scherzare sul futuro (“Continuerò a controllare i giocatori”), Guardiola ha sigillato il suo decennio a Manchester con una frase delle sue, sincera e senza filtri, che riassume un’era irripetibile: “È stato fottutamente divertente”.

Ci siamo divertiti anche noi, Pep. Grazie di tutto.