22 Aprile 2026,ore 10.37

Guardiola rivela: “Siamo più rilassati dell’anno scorso. Kompany? Ha il City nel destino”

pep guardiola

In una fase della stagione dove ogni pallone scotta e i margini d’errore sono ridotti allo zero, Pep Guardiola ha scelto di sparigliare le carte. Interpellato sul suo stato d’animo in vista del rush finale, il tecnico catalano ha spiazzato la stampa con una serenità quasi paradossale. “Sono l’esatto opposto di ciò che potreste pensare! Ero nervoso la scorsa stagione, allora sì che sentivo la pressione perché il rischio di non centrare la qualificazione in Champions League era concreto”, ha ammesso a cuore aperto l’allenatore dei Citizens.

Guardiola ha poi tracciato un netto solco rispetto al passato recente, descrivendo uno spogliatoio che sembra aver raggiunto la maturità emotiva definitiva: “Oggi siamo più rilassati che mai. C’era un clima di totale calma persino prima dello scontro diretto contro l’Arsenal“. Una dichiarazione che suona come un avvertimento alle rivali: il City non solo ha il talento, ma ha anche la freddezza dei veterani.

L’investitura di Kompany: “Il City è nel suo destino”

Oltre al presente, Pep ha voluto dedicare un passaggio significativo a una leggenda vivente del club: Vincent Kompany. Le parole del tecnico sanno di vera e propria profezia, sottolineando un legame viscerale che il tempo non ha scalfito.

Ho la sensazione che, se un giorno decidesse di tornare in Inghilterra, il Manchester City sarebbe la sua priorità assoluta, nel cuore e nella mente“, ha spiegato Guardiola. Un’attestazione di stima che va oltre il semplice rispetto professionale, dipingendo l’ex capitano come l’erede naturale della filosofia Sky Blue.

Il tecnico ha poi chiuso il suo intervento con un auspicio che profuma di passaggio di consegne: “Spero che le nostre strade possano incrociarsi di nuovo a un certo punto della sua vita”. Guardiola sembra quasi voler preparare il terreno per un ritorno di Kompany, stavolta in veste tecnica, per dare continuità a un DNA vincente che il belga incarna alla perfezione. Un City dunque sereno, autoritario e già proiettato verso il futuro, con la benedizione del suo mentore più illustre.