Un pezzo di storia della Premier League appende i guanti al chiodo. Kasper Schmeichel ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato all’età di 39 anni. A costringere l’estremo difensore danese a dire basta è stato un doloroso e grave infortunio alla spalla che non gli ha permesso di chiudere la stagione sul campo.
In un’emozionante intervista rilasciata a TV2 Sport, il monumentale guardiano del miracolo Leicester del 2016 firmato Claudio Ranieri ha rotto gli indugi: “Quando il mio contratto con il Celtic scadrà a giugno, mi ritirerò dal calcio professionistico. Ho consultato diversi chirurghi e specialisti riguardo alla mia spalla, e il responso è stato chiaro: non potrei più tornare a giocare ai massimi livelli. Ci ho riflettuto a lungo, ma credo che questo sia il momento giusto per dire basta”.
Una carriera da Re, dall’Inghilterra alla Scozia
Figlio d’arte del leggendario Peter (storico pilastro del Manchester United), Kasper è riuscito nella titanica impresa di uscire dall’ombra del padre, costruendosi una carriera leggendaria e diventando una bandiera iconica del Leicester City. Con le Foxes ha scritto la pagina di sport più incredibile del nuovo millennio, venendo premiato per ben quattro volte come calciatore danese dell’anno (2016, 2017, 2019 e 2020).
Dopo aver salutato le Midlands nel 2022, il portiere ha vissuto le avventure con Nizza e Anderlecht, prima di sbarcare in Scozia al Celtic. Alle soglie dei quarant’anni, Schmeichel può comunque guardarsi indietro con immenso orgoglio: la sua ultima stagione da professionista lo ha visto laurearsi Campione di Scozia con i Bhoys, un ultimo trofeo da aggiungere a una bacheca da autentico fuoriclasse prima di salutare per sempre il rettangolo verde.
