25 Maggio 2026,ore 15.49

Lo United si gode il re degli assist, ma Bruno Fernandes sbotta: “Io egoista? Keane ha superato il limite”

bruno fernandes

Una giornata da leggenda macchiata da una polemica furiosa. Il Manchester United si gode il trionfo per 3-0 in casa del Brighton, un successo che certifica la rinascita totale dei Red Devils, guidati ancora una volta da un monumentale Bruno Fernandes. Il capitano portoghese ha legittimato il premio di miglior giocatore della Premier League griffando il suo 21° assist stagionale: nessuno nella storia del campionato inglese era mai riuscito a fare meglio in una singola annata.

Eppure, a fare rumore nel post-partita, non sono solo i numeri da capogiro, ma la durissima presa di posizione del numero 8 contro la leggenda del club Roy Keane, accusato di aver distorto alcune sue dichiarazioni per farlo passare come un calciatore egoista.

 

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“Voglio il numero di Keane”: il retroscena con Solskjaer

Secondo l’opinionista di Sky Sports, il portoghese avrebbe pensato solo ai primati personali. La replica di Fernandes è stata immediata e senza filtri, svelando un retroscena che coinvolge anche l’ex tecnico Ole Gunnar Solskjær:

“Ho sempre rispettato Roy Keane per quello che ha fatto per il club. Accetto le critiche sulla tecnica o sulla mia leadership, ma quello che non tollero è che mi si mettano in bocca parole mai dette, andando oltre il limite dell’accettabile. Non ho mai dichiarato di voler vincere premi individuali; ho sempre e solo ribadito di voler vincere trofei con questa maglia. Ho contattato Ole per avere il numero di Keane e rispondergli direttamente”.

Fernandes ha poi rincarato la dose per spazzare via ogni dubbio sul suo attaccamento alla squadra: “Mai, nemmeno una volta, qualcuno mi ha sentito dire di voler battere questo record o vincere il Giocatore della Stagione. Io volevo solo che il club vincesse trofei. Accetto che a Keane non piaccia come giocatore o come persona, ma non che inventi mie dichiarazioni”.

Cancellate due leggende: i numeri del record

Mettendo da parte i veleni mediatici, il verdetto del campo consegna Bruno Fernandes alla storia del calcio d’oltremanica. Servendo a Patrick Dorgu il pallone del momentaneo 1-0 contro il Brighton, il fantasista di Erik ten Hag ha ufficialmente staccato due mostri sacri del calibro di Thierry Henry e Kevin De Bruyne, capaci in passato di fermarsi “solo” a quota 20 assist.

Il premio assegnato dalla Football Writers’ Association è il giusto coronamento di una stagione dominata dall’inizio alla fine: oltre ai 21 passaggi vincenti, l’ex Novara e Udinese ha messo a referto 9 reti e ben 136 occasioni create per i compagni (nella storia recente della Premier, solo le 146 di Özil nel 2015/16 fanno meglio).

Inoltre, la continuità del portoghese fa spavento: in ben 19 gare di campionato è riuscito contemporaneamente a segnare e fornire un assist. Nella gloriosa storia dello United, solo due icone assolute come Wayne Rooney e Ryan Giggs sono riuscite a fare meglio. Keane se ne faccia una ragione: questo Manchester United è ai piedi di Bruno Fernandes.