27 Aprile 2026,ore 17.28

Everton, ancora bufera su Grealish: avvistato in stato d’ebbrezza in un bar di Manchester

jack grealish

Il talento cristallino di Jack Grealish finisce ancora una volta nell’occhio del ciclone, ma non per le sue giocate sul campo. L’esterno dell’Everton, attualmente nel pieno del percorso di riabilitazione dopo l’operazione al piede sinistro, infortunio che gli costerà la partecipazione ai Mondiali 2026, è stato protagonista di un episodio che sta facendo discutere l’intera Inghilterra.

Il pomeriggio movimentato al rooftop bar

Secondo quanto rivelato in esclusiva dal The Sun, il calciatore si sarebbe presentato intorno alle 16:30 in un noto rooftop bar di Manchester insieme a un gruppo di amici. Tuttavia, il pomeriggio avrebbe preso una piega decisamente imbarazzante nel giro di pochissimo tempo. Testimoni oculari riferiscono che, meno di un’ora dopo il suo arrivo, Grealish si sarebbe addormentato al tavolo, circondato da una notevole quantità di bottiglie e bicchieri vuoti. “I suoi amici hanno provato a scuoterlo e svegliarlo, ma senza alcun successo. Chiaramente l’alcol ha preso il sopravvento”, ha dichiarato una fonte presente nel locale.

Il contrasto tra social e realtà

Le immagini del numero 18 dei Toffees visibilmente provato hanno immediatamente invaso i social network, scatenando l’ira dei tifosi dell’Everton e le critiche degli addetti ai lavori. A rendere la situazione ancora più delicata è il tempismo dell’accaduto: solo poche settimane fa, Jack aveva pubblicato un messaggio motivazionale sui propri canali ufficiali, assicurando di voler “lavorare duramente per tornare più forte che mai”.

Una carriera tra genio e sregolatezza

Non è la prima volta che lo stile di vita di Grealish finisce sotto la lente d’ingrandimento, ma la gravità del momento, con una convalescenza post-operatoria in corso e la squadra che attende il suo rientro, aggrava la sua posizione. Mentre il club non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, l’episodio solleva seri dubbi sulla professionalità dell’ex City in un momento così cruciale della sua carriera.