L’esonero di Liam Rosenior è forse la pietra tombale sulla stagione del Chelsea. I Blues sono attualmente ottavi, e l’obiettivo Champions è definitivamente sfumato. Sembra essere la Fa Cup l’ultimo obiettivo stagionale rimasto a Stamford Bridge. Ma il licenziamento dell’ex Strasburgo he tenuto banco tra la stampa inglese. The Athletic ha analizzato i motivi dietro alla scelta della dirigenza:
Niente idee
La prima è evidentemente legata ai risultati. Il Chelsea ha perso le ultime 5 partite consecutivamente, ed in nessuna di queste 5 gare la squadra ha segnato un gol, una striscia da record. Inoltre i Blues non sono quasi mai arrivati a tirare in porta, Gli infortuni non hanno aiutato Rosenior, così come i 14 cambi di formazioni su 23 operati da Rosenior. Il tempo a sua disposizione è stato poco, ma le soluzione trovate dal tecnico non hanno convinto.
Poca intensità
Come detto, la parte fisica è un tema. Rosenior non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione, come era accaduto già a Maresca. Il Mondiale per Club ha inciso senza dubbio, e la trasferta di Brighton è stata una chiara evidenza di ciò. Il Chelsea va piano, ed in Premier League non ci si può permettere di rallentare.
I suoi metodi
Rosenior è stato criticato dai tifosi per i suoi metodi, definiti come bizzarri. Dal bigliettino consegnato a Garnacho nella disfatta contro il Psg, al cerchio pre-gara fino al suo linguaggio. Il profilo di Rosenior non ha mai convinto sotto questo punto di vista, e la società non lo ha supportato
I legami
A proposito di società, a molti tifosi non è andato giù il suo legame con la BlueCo, dato che allenava lo Strasburgo, altra squadra controllata da Boehly. I supporters dei Blues non condividono questo “gemellaggio” con lo Strasburgo, e la politica del club. La dirigenza non è amata a Stamford Bridge, ed essere considerato come “un uomo di Boehly” non ha aiutato Rosenior
