All’indomani della grande paura che ha raggelato il mondo del calcio, arrivano finalmente le notizie che tutti aspettavano. All’interno del ritiro della Danimarca si respira un enorme sospiro di sollievo: la Federcalcio danese ha infatti diramato una nota ufficiale per fare il punto sulle condizioni di salute di Christian Eriksen, reduce dal malore accusato in amichevole contro l’Ucraina.
A fare chiarezza è stato ancora una volta il medico della nazionale, Morten Boesen, che ha portato aggiornamenti estremamente positivi direttamente dall’ospedale:
“Ho parlato questa mattina con Christian e sta bene. Si trova insieme alla sua famiglia ed è di buon umore. Verrà dimesso molto rapidamente e potrà fare subito ritorno a casa”.
Supporto psicologico per la squadra
Se dal punto di vista clinico la situazione è fortunatamente sotto controllo (grazie anche al perfetto funzionamento del pacemaker), lo spavento rimediato sul terreno di gioco ha lasciato ferite profonde a livello psicologico.
La partita è stata interrotta definitivamente al minuto 65, quando il fuoriclasse classe ’92 si è toccato il petto prima di crollare a terra. Un drammatico déjà-vu che ha sconvolto la squadra: “La Nazionale è vicina allo staff e ai compagni di squadra, profondamente scossi da quanto accaduto ieri. Ci stiamo prendendo cura anche di loro e siamo in costante contatto”, ha tenuto a precisare il dottor Boesen.
Quel precedente che gli sbarrò le porte della Serie A
Quanto accaduto domenica ha inevitabilmente riavvolto il nastro fino al 2021, al dramma sfiorato a Copenaghen durante l’Europeo contro la Finlandia. Quell’arresto cardiaco in diretta mondiale costrinse Eriksen a una lunghissima riabilitazione e all’impianto di un defibrillatore sottocutaneo (ICD).
Un dispositivo salvavita che, ironia della sorte, gli sbarrò le porte del calcio italiano: i regolamenti della Serie A, rigidissimi in materia, non consentono infatti l’attività agonistica professionistica con questo tipo di supporti, costringendo il centrocampista a risolvere il contratto con l’Inter. Da lì, la sua straordinaria rinascita calcistica in Premier League con Brentford e Manchester United, fino all’attuale esperienza in Germania al Wolfsburg. Oggi, fortunatamente, possiamo raccontare un altro lieto fine.
