15 Giugno 2026,ore 18.37

Dallo United alla Serie A: Ruben Amorim ha scelto la panchina del Milan

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Svolta definitiva per la panchina del Milan. Ruben Amorim si appresta a diventare il nuovo allenatore rossonero: manca soltanto la firma sul contratto prima degli annunci ufficiali. A rivelare i dettagli della trattativa è l’esperto di mercato Fabrizio Romano, il quale conferma che i legali delle due parti sono già al lavoro per lo scambio dei documenti. Per l’ex tecnico del Manchester United è pronto un accordo biennale con opzione di prolungamento fino al 2029.

Con l’affondo decisivo per il portoghese, la dirigenza milanista ha sbaragliato una concorrenza che comprendeva Oliver Glasner e Matthias Jaissle, i nomi caldi accostati a lungo a Milanello per raccogliere l’eredità di Massimiliano Allegri.

I retroscena: battuto Jaissle e il “no” al Benfica

La scelta di Amorim, rimasto svincolato dopo l’esonero dello scorso gennaio a Old Trafford, ha subito un’accelerazione netta rispetto alla pista Jaissle. Il tecnico tedesco, infatti, è ancora legato all’Al-Ahli e per liberarlo sarebbe stato necessario il pagamento di una clausola rescissoria vicina ai 10-11 milioni di euro.

Il Milan ha preferito andare dritto sull’ex Sporting CP, trovando una fortissima sponda nel tecnico stesso: Amorim ha fortemente voluto la Serie A, tanto da respingere altre proposte di primissimo piano, inclusa quella dei connazionali del Benfica. Tramontata definitivamente, invece, l’ipotesi Glasner, con cui i contatti si erano interrotti già dopo un summit a Monaco.

Il riscatto dopo l’ombra della Premier League

Per Ruben Amorim l’avventura all’ombra della Madonnina rappresenta l’occasione perfetta per riscattare una parentesi non fortunata in Inghilterra. Alla guida del Manchester United, il manager portoghese ha faticato a trovare la quadra in un ambiente storicamente complesso, chiudendo l’esperienza con un bilancio di 25 vittorie, 15 pareggi e ben 23 sconfitte.

Nonostante l’ampio turnover (37 calciatori impiegati) e due sessioni di mercato particolarmente dispendiose, lo United non è mai riuscito a svoltare, vedendo sfumare anche il traguardo più importante della stagione con la sconfitta nella finale di Europa League per mano del Tottenham. Ora, la calda piazza di San Siro attende lo stratega portoghese per l’inizio di un nuovo ciclo.