Il tempo delle favole dorate sembra essere improvvisamente svanito nel sud di Londra. Il Crystal Palace ammirato in questo avvio di stagione è soltanto un lontano e sbiadito parente della splendida squadra capace di trionfare in sequenza in FA Cup, Community Shield e Conference League nel corso degli ultimi due anni. La nuova sconfitta rimediata contro il Newcastle United ha fatto sprofondare gli Eagles a un passo dalla pericolosissima zona retrocessione in Premier League, accendendo inevitabilmente i primi grossi interrogativi sulla stabilità della panchina di Pierre Sage.
Dalle coppe europee all’incubo salvezza: il crollo degli Eagles
L’involuzione della squadra ha colto di sorpresa tifosi e addetti ai lavori. Dopo aver alzato trofei prestigiosi ed entusiasmato l’Inghilterra con un calcio sbarazzino e vincente, il Crystal Palace ha perso brillantezza, solidità e certezze tattiche.
Il ko maturato contro i Magpies certifica una crisi di risultati ormai palese, con la classifica che comincia a farsi preoccupante e lo spauracchio della lotta per non retrocedere che si materializza all’orizzonte di Selhurst Park.
La tranquillità di Pierre Sage: “Nessun rumore all’interno del club”
Nonostante la contestazione montante della piazza e i fischi scattati al triplice fischio finale, l’allenatore francese Pierre Sage ha scelto la linea della fermezza e della totale lucidità. Intervistato dai microfoni di BBC Sport nel post-partita, il tecnico ha liquidato con freddezza le voci di un possibile esonero:
“Non c’è alcun tipo di rumore all’interno del club. I fischi dei tifosi sono assolutamente normali perché in questo momento non stiamo ottenendo il risultato che ci si aspetta. Il clamore mediatico è solo la conseguenza naturale del rendimento della squadra. Internamente, però, siamo concentrati esclusivamente sulle soluzioni: su come migliorare, su come creare le condizioni ideali per competere e continueremo il nostro lavoro senza alcuna distrazione.”
Testa bassa e ricerca delle soluzioni: la ricetta per uscire dalla bufera
Consapevole che nel calcio moderno la pazienza dei tifosi e delle proprietà si misura in base ai punti conquistati sul campo, Sage ha ribadito l’importanza di non farsi travolgere dal panico o dalle pressioni esterne:
“È del tutto normale che la gente perda la pazienza quando si perde, perché l’obiettivo di tutti è vincere le partite. Oggi purtroppo non è andata così, ma il nostro compito è restare focalizzati sul campo e sul lavoro quotidiano per invertire la rotta al più presto.”
