Il 3-0 subito all’Amex Stadium non è stato solo una sconfitta, ma un vero e proprio terremoto che minaccia di far crollare definitivamente il progetto di Liam Rosenior. Il Chelsea sprofonda in una crisi d’identità e di risultati che la dirigenza non sembra più intenzionata a tollerare.
Secondo quanto riportato da fonti autorevoli come BBC e Sky Sports UK, il board dei Blues si è riunito d’urgenza subito dopo il fischio finale per discutere il futuro immediato del tecnico. Le parole di Rosenior, spesso giudicate troppo ottimistiche rispetto alla realtà del campo, hanno finito per irritare sia la società che una tifoseria ormai sul piede di guerra.
Cinque KO consecutivi e l’ombra di un top manager
Il ruolino di marcia è da incubo: cinque sconfitte consecutive in Premier League che hanno fatto scivolare il club al settimo posto. Con la Champions League ormai sfumata (dopo l’eliminazione per mano del PSG), l’obiettivo minimo della stagione è seriamente compromesso.
La dirigenza starebbe ora riflettendo su un cambio di rotta drastico: si punta a un allenatore di esperienza internazionale, capace di gestire uno spogliatoio apparso diviso e confuso. Il contratto di Rosenior (un quinquennale lungo e oneroso) pesa come un macigno, anche se le cifre necessarie per la separazione sembrano essere leggermente inferiori rispetto ai primi rumors.
Sondaggio shock: i tifosi hanno già scelto
A peggiorare la posizione dell’allenatore è il clima che si respira attorno a Stamford Bridge. Un recente sondaggio condotto dalla BBC ha rivelato una sfiducia quasi totale da parte della tifoseria verso Rosenior.
All’interno dello spogliatoio la situazione non è migliore: le opinioni dei giocatori appaiono spaccate, sintomo di una leadership che non convince più l’intero gruppo. La sensazione diffusa è che il tempo sia ormai scaduto e che la semifinale di FA Cup contro il Leeds possa essere l’ultima, disperata spiaggia per evitare l’esonero immediato.
