12 Ottobre 2026,ore 18.38

Carrick nei guai verso Madrid: Mainoo e Shaw in dubbio, infermeria piena

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Meteo da bollino rosso in casa Manchester United alla vigilia della delicata trasferta di Champions League al Civitas Metropolitano contro l’Atlético Madrid. Come rivelato dalle indiscrezioni di Sky Sports UK, il tecnico Michael Carrick deve fare i conti con i dubbi legati a Luke Shaw e Kobbie Mainoo: sia il terzino che il ventunenne centrocampista hanno infatti saltato l’ultima seduta d’allenamento a Carrington prima dell’imbarco della squadra verso la Spagna, mettendo a forte rischio la propria presenza nell’undici titolare.

Un campanello d’allarme pesante per un ambiente già sotto pressione, a secco di vittorie da quattro partite consecutive e fermo al successo per 4-0 nell’esordio europeo contro gli azeri del Sabah.

Le tossine del Tottenham e le valutazioni dello staff

I problemi per la truppa di Carrick si sono trascinati dal deludente 1-1 rimediato sabato in Premier League contro un Tottenham in crisi, capace di riacciuffare il pari pur giocando in dieci uomini per via dell’espulsione di Rodrigo Bentancur (rosso diretto per una testata a gioco fermo proprio ai danni di Shaw).

Sebbene sia Shaw che Mainoo abbiano portato a termine il match contro gli Spurs, i postumi della contesa hanno spinto lo staff medico a fermarli nella rifinitura di oggi. Carrick si riserva fino all’ultimo per decidere se includerli nella lista dei convocati per la spedizione di Madrid.

Un’infermeria affollata: quattro forfait e la luce De Ligt

Le possibili defezioni di Shaw e Mainoo vanno ad aggravare un quadro clinico già ampiamente compromesso. Risultano infatti ufficialmente fuori causa per la sfida del Metropolitano Benjamin Šeško, Patrick Dorgu e Noussair Mazraoui, che si aggiungono all’infermeria dove staziona già da tempo il lungodegente Manuel Ugarte.

L’unica nota lieta per il tecnico dei Red Devils è rappresentata dal graduale rientro di Matthijs de Ligt: il difensore olandese ha svolto l’intera sessione con i compagni, intensificando i carichi di lavoro dopo il lungo stop per l’infortunio alla schiena che lo teneva lontano dai campi dallo scorso novembre.