20 Maggio 2026,ore 16.39

Caos Southampton: salta la finale playoff per lo Spygate! Eckert verso l’esonero e i giocatori fanno causa al club

wembley

Non c’è pace per il Southampton. Lo scandalo “Spygate” che ha sconvolto il calcio d’oltremanica continua ad arricchirsi di risvolti clamorosi, trasformandosi in un vero e proprio incubo per i Saints. Dopo la nota ufficiale della English Football League (EFL), che ha sancito l’esclusione immediata del club dalla finale playoff di Wembley contro l’Hull City riammettendo il Middlesbrough, la società si ritrova a gestire una devastante crisi interna che rischia di polverizzare il futuro prossimo del club.

Nuovi sviluppi: Eckert verso l’esonero, la furia di Solak

Secondo quanto rivelato da talkSPORT, la dirigenza ha messo sul tavolo l’esonero immediato del tecnico tedesco Tonda Eckert. Il trentatreenne ha ammesso le proprie responsabilità nell’aver inviato un membro dello staff – coordinato insieme all’analista William Salt e al direttore sportivo Johannes Spors – a registrare di nascosto le sedute tattiche del Middlesbrough alla vigilia della semifinale d’andata.

Una condotta che ha fatto infuriare il proprietario del Southampton, Dragan Solak. Il tycoon è letteralmente furioso: Eckert non solo ha infangato l’immagine internazionale del club, ma ha mandato in fumo un “assegno” del valore stimato di oltre 200 milioni di euro (i ricavi minimi garantiti dalla promozione in Premier League). Oltre al danno economico, all’orizzonte si profila la fuga dei principali sponsor commerciali.

Spogliatoio in rivolta: i calciatori pronti a fare causa al club

Se lo scenario societario è drammatico, quello all’interno dello spogliatoio è una polveriera. I calciatori del Southampton, totalmente all’oscuro delle attività illecite di spionaggio perpetrate dallo staff tecnico, si sentono traditi e sono pronti a una class action legale contro la propria società.

I motivi della rivolta non sono solo etici, ma anche pesantemente economici. Molti componenti del gruppo squadra avevano accettato una decurtazione dell’ingaggio dopo la passata retrocessione, inserendo però una clausola blindata: in caso di ritorno in Premier League, avrebbero percepito un bonus pari al 40% in più sullo stipendio. L’esclusione forzata dai playoff ha di fatto cancellato questa possibilità, e ora i legali dei giocatori sono pronti a pretendere un risarcimento danni milionario dal club.

Le sanzioni e i regolamenti violati

Il Southampton ha presentato ricorso immediato, ma il verdetto emesso dalla commissione indipendente è pesantissimo: esclusione dalle finali attuali e 4 punti di penalizzazione da scontare nella Championship 2026/27.

La scure dei giudici si è abbattuta sul club in virtù delle severissime norme introdotte nel 2019. Nello specifico, i Saints hanno violato:

  • La “Regulation 127” dell’EFL: norma che vieta tassativamente a qualsiasi club di osservare, o tentare di farlo, gli allenamenti avversari nelle 72 ore precedenti un match ufficiale.

  • La “Regulation 3.4”: l’articolo federale che impone a tutte le società iscritte di comportarsi secondo i principi della massima buona fede sportiva.

Il precedente di Bielsa che cambiò la storia

La durezza del regolamento attuale è figlia diretta del celebre precedente del 2019, quando l’allora manager del Leeds United, Marcelo Bielsa, ammise pubblicamente di aver inviato una spia a monitorare il Derby County di Frank Lampard (confessando poi di averlo fatto con ogni singola rivale di quella stagione). All’epoca, non essendoci una norma scritta, il Leeds se la cavò con una multa salata. Quello storico vuoto normativo portò la Federazione a varare le regole odierne, le stesse che oggi hanno condannato il Southampton a una delle pagine più buie della sua storia recente.