23 Settembre 2026,ore 15.39

Tottenham nel caos: De Zerbi ultimo e 20 milioni di sponsorizzazioni persi

tottenham

Non basta aver speso l’imponente cifra di 400 milioni di euro durante l’ultima sessione estiva di calciomercato per garantirsi la serenità. L’impatto di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham si sta trasformando in un vero e proprio incubo: con appena due punti raccolti nelle prime cinque giornate, gli Spurs condividono l’ultimo posto in classifica con il Fulham.

Un avvio disastroso sul terreno di gioco che sta iniziando a produrre scricchiolii pesantissimi anche al di fuori del rettangolo verde, intaccando l’appeal commerciale del club del nord di Londra.

Sidiz attiva la clausola d’addio: è il secondo sponsor perso in 6 mesi

Come rivelato dall’autorevole quotidiano britannico The Telegraph, l’azienda sudcoreana Sidiz — fornitrice delle poltrone e delle sedute per il centro d’allenamento di Enfield e per la tribuna stampa del Tottenham Hotspur Stadium — ha deciso di attivare con effetto immediato una clausola per interrompere anticipatamente la collaborazione a fine ottobre.

Per gli Spurs si tratta del secondo addio commerciale nel giro di soli sei mesi, arrivato a poca distanza dal disimpegno di Kumho Tyre. Nonostante dal club non siano arrivate prese di posizione ufficiali e Sidiz venga considerato un partner secondario rispetto a colossi come AIA, Betano o Kraken — a fronte anche di otto nuovi accordi sottoscritti in stagione e dei rinnovi con Cadbury e Hewlett Packard — il segnale d’allarme resta evidente.

Crollo verticale dei ricavi: pesa l’addio delle stelle e l’assenza dall’Europa

A spaventare la dirigenza è soprattutto il trend finanziario calante registrato nelle ultime stagioni. A tracciare un quadro impietoso è Sean Connell, direttore della nota testata The Sponsor:

“Negli ultimi tre anni il valore complessivo delle sponsorizzazioni del Tottenham ha subito una vera e propria picchiata, passando dai 49,3 milioni di sterline registrati nel 2024 ai 29,8 milioni di sterline del 2026.”

Un taglio verticale di quasi 20 milioni che le analisi attribuiscono principalmente al prolungato passaggio vuoto della squadra sul campo: l’addio a colonne storiche e dal fortissimo appeal globale come Harry Kane e Son Heung-min, unito ai due 17° posti consecutivi racimolati negli ultimi campionati e alla conseguente perdita di visibilità nelle competizioni europee, ha drasticamente ridimensionato il valore del brand Tottenham sul mercato globale. Ora spetta a De Zerbi invertire la rotta per evitare un tracollo economico oltre che sportivo.