04 Luglio 2026,ore 12.24

Tonali e non solo. Ma perchè il Tottenham può spendere così tanto?

sandro tonali

L’arrivo di Sandro Tonali, seguito da quello di Fernandes, ha riportato una domanda al centro del dibattito inglese: come fa il Tottenham a spendere così tanto senza incorrere nei limiti del Fair Play Finanziario?

La risposta è meno legata alle cessioni e più alla solidità economica costruita dal club negli ultimi anni. Come evidenziato dalla BBC, gli Spurs si trovano in una posizione finanziaria decisamente più favorevole rispetto a molti concorrenti della Premier League, grazie a ricavi elevatissimi, un modello di business ormai maturo e margini ancora importanti all’interno delle nuove regole UEFA e della Premier League.

Stabilità economica

Il principale punto di forza è il fatturato. Anche in una stagione così negativa, il Tottenham ha continuato a generare oltre 500 milioni di sterline di ricavi, sostenuto da uno stadio che produce entrate durante tutto l’anno e non soltanto nelle giornate di campionato. Concerti, eventi NFL, Formula 1 Drive, hospitality e sponsorizzazioni hanno trasformato il Tottenham Hotspur Stadium in una vera macchina da soldi, riducendo la dipendenza dai risultati sportivi. Le attività commerciali rappresentano ormai una delle principali fonti di ricavo del club.

A questo si aggiunge una politica salariale storicamente prudente. Pur essendo una delle “Big Six”, il Tottenham continua ad avere un monte ingaggi inferiore rispetto a Manchester City, Manchester United, Arsenal, Liverpool e Chelsea. Un costo del personale più contenuto lascia maggiore spazio per investire sul mercato senza superare i limiti imposti dalle nuove norme sul rapporto tra costi della rosa e ricavi.

Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda la struttura del debito. Il nuovo stadio è costato oltre un miliardo di sterline, ma il finanziamento è stato costruito con prestiti a lunghissimo termine e in gran parte a tasso fisso. Questo significa che, pur avendo un debito elevato, il club non subisce una pressione immediata sulla liquidità destinata agli investimenti sportivi. Lo stesso Tottenham ha sottolineato come la struttura del debito non limiti la capacità di investire nella squadra.

Per questo motivo gli investimenti su Tonali e Fernandes non rappresentano una forzatura dei conti, ma l’effetto di una strategia economica costruita negli anni. Il Tottenham ha scelto di aumentare la propria capacità di spesa non attraverso operazioni finanziarie straordinarie, bensì facendo crescere in modo costante i ricavi commerciali e mantenendo una gestione sostenibile. Oggi quei margini si traducono nella possibilità di competere sul mercato con le grandi d’Europa senza mettere a rischio l’equilibrio dei bilanci.