12 Agosto 2026,ore 18.36

Tielemans si presenta allo United: “Sintonia con Bruno e Carrick, voglio vincere”

Tielemans

Ci sono storie di mercato che impiegano anni per compiersi. Per Youri Tielemans e il Manchester United, il terzo tentativo è stato finalmente quello buono. Dopo essere stato seguito dai Red Devils nel 2019 e nel 2022, il ventinovenne centrocampista belga ha firmato un contratto quinquennale con il club di Old Trafford, che ha attivato la clausola di rescissione da 35 milioni di sterline presente nel suo contratto con l’Aston Villa mentre il giocatore era impegnato nei Mondiali 2026.

Ci sono state due volte in cui ho parlato con il club, ma non si chiuse nulla” ha confessato Tielemans nella sua prima lunga intervista ai media inglesi. “Sono grato all’Aston Villa, mi hanno riportato al mio livello migliore. Ma ci sono club sopra il Villa, e il Manchester United è uno di questi. È un grande traguardo finire qui, ma voglio vincere”.

Intesa immediata con Bruno Fernandes e le indicazioni di Carrick

L’impatto di Tielemans nel centrocampo di Michael Carrick si è già intuito nei 26 minuti giocati nell’amichevole contro il PSG a Göteborg, dove ha mostrato un’intesa naturale con il capitano Bruno Fernandes: “È davvero naturale. Bruno trova facilmente spazio, io cerco solo di servirlo al meglio“.

Un innesto che riporta a Old Trafford quel profilo di regista cerebrale e geometrico che mancava dai tempi dello stesso Carrick da giocatore: “Il mister vuole che io sia libero in campo per organizzare la squadra. Ha la sua struttura, ma per me si tratta di ‘annusare’ il calcio, una cosa che faccio da quando ero ragazzino all’Anderlecht”.

Il retroscena su Rashford e la gestione delle energie

Nel gruppo dei Red Devils, il classe ’97 ha ritrovato volti noti come Jonny Evans, Harry Maguire e soprattutto Marcus Rashford, compagno nei mesi scorsi a Birmingham prima del rientro a Manchester: “Si parlava tanto di lui, ma è stato umile e lavoratore. Fin dal primo allenamento si vedeva che il suo tocco e l’accelerazione erano straordinari”.

Infine, una battuta sulle oltre 600 presenze in carriera e l’infortunio patito ai Mondiali contro la Spagna: “È stato solo un sovraccarico, il mio corpo si è spento dopo 120 minuti col Senegal e la gara con gli USA. Ma mi sento benissimo, non sono un giocatore che ha sempre bisogno di riposo”.