21 Settembre 2026,ore 10.44

Terremoto Xhaka: falso certificato Covid! Rischia 5 anni di carcere e perde la Svizzera

Granit Xhaka

Una vera e propria bufera giudiziaria e mediatica travolge Granit Xhaka. Il centrocampista classe 1992, perno del Sunderland ed ex colonna dell’Arsenal, è finito al centro di un’indagine formale della Procura di Lucerna per aver acquistato e utilizzato un certificato di vaccinazione Covid-19 falso durante il periodo della pandemia.

Una vicenda emersa a galla dopo la rivelazione del quotidiano Blick e la successiva auto-denuncia dello stesso calciatore, che ora rischia penalmente fino a 5 anni di carcere.

La confessione social e l’esclusione dalla Svizzera: “È stato un errore, mi dispiace”

Attraverso un lungo post sul proprio profilo Instagram, Xhaka ha ammesso senza mezzi termini la propria condotta, facendo mea culpa per quanto accaduto in passato:

“All’epoca, riguardo alla vaccinazione contro il Covid-19, ero personalmente molto insicuro e nutrivo forti dubbi. Provavo una profonda sfiducia ed ero condizionato da paure e incertezze. In questo stato emotivo agitato ho acquistato un certificato di vaccinazione invece di chiarire i miei dubbi attraverso i canali previsti. Oggi vedo chiaramente che quella strada era sbagliata. È stato un errore e mi dispiace.”

Immediata la risposta della Federcalcio elvetica (ASF). Il presidente Peter Knäbel ha annunciato la decisione, presa di comune accordo con il giocatore, di escluderlo dal prossimo raduno di Nations League: “Siamo giunti alla conclusione che fosse nell’interesse della squadra affrontare questo ritiro senza di lui per stemperare la tensione. Al termine delle partite valutando il da farsi per il futuro”.

 

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Titolare col City, la risposta di Xhaka e lo scudo di Le Bris: “Ho visto di meglio”

Nonostante la tempesta legale, il manager del Sunderland Régis Le Bris lo ha schierato regolarmente per tutti i 90 minuti nella rocambolesca sconfitta per 5-3 contro il Manchester City (inutile la tripletta di Brian Brobbey per i Black Cats). Interpellato sulla vicenda al termine della gara dalla NZZ, Xhaka ha tirato dritto: “Nessun commento sull’indagine. Oggi ho giocato a calcio ed è l’unica cosa che conta per me in questo momento. Se sono preoccupato? Assolutamente no, ho visto di peggio nella vita”.

L’ex capitano dei Nati verrà interrogato dalle autorità competenti all’inizio di ottobre. Nel frattempo, Le Bris ha preferito blindare il proprio leader a centrocampo: “Il mio campo di competenza è solo il calcio. E sul terreno di gioco Granit è un calciatore molto bravo”.