Il terremoto giudiziario che ha colpito il Manchester City, condannato dalla commissione indipendente della Premier League per le violazioni delle norme finanziarie, continua a provocare onde d’urto dolorosissime nel cuore di chi quel club lo ha vissuto dall’interno. Tra le voci più toccanti emerse nelle ultime ore c’è quella di Micah Richards, ex difensore e campione d’Inghilterra nel 2011-12 con la maglia degli Sky Blues.
Intervenuto nel seguitissimo podcast The Rest is Football, l’attuale opinionista televisivo non ha nascosto l’amarezza e lo sconcerto provati nel leggere le motivazioni del verdetto di colpevolezza.
Lo sfogo dell’ex bandiera: “Morirei per il City, è un incubo”
Richards ha ripercorso la sua storia d’amore con i Citizens, nata quando era ancora un ragazzino nel settore giovanile, sfogando tutta la sofferenza per una situazione che minaccia di scalfire i ricordi più belli della sua carriera:
“Ho letto i dettagli diffusi dalla Premier League e quando ho visto espressioni come ‘contratti fitti’ mi sono sentito assolutamente devastato. Sono arrivato al City a 14 anni, morirei per questo club. Ho realizzato il mio sogno più grande con questa maglia, e ora leggere questi report è un colpo durissimo. Non solo per me come ex giocatore, ma soprattutto per la gente e per i tifosi che devono attraversare tutto questo.”
Il retroscena: “Un sostenitore da 60 anni mi ha chiamato piangendo”
Per rendere l’idea dell’atmosfera di sgomento e drammaticità che si respira tra il popolo dell’Etihad Stadium, Richards ha raccontato un aneddoto personale particolarmente toccante:
“Mi ha telefonato un caro amico, un tifoso storico che sostiene il club da circa 60 anni. Era letteralmente in lacrime e mi chiedeva spiegazioni, ma io purtroppo non conosco la verità e non ho risposte da dargli. L’incertezza che ci circonda in questo momento è semplicemente straziante.”
Mentre l’ambiente resta col fiato sospeso, il Manchester City continua a professare la propria totale estraneità ai fatti e sta ultimando la documentazione per presentare il ricorso formale entro il termine ultimo fissato per venerdì 2 ottobre.
