30 Settembre 2026,ore 19.38

Richards shock sul City: “Morirei per il club. Un tifoso mi ha chiamato piangendo”

etihad stadium

Il terremoto giudiziario che ha colpito il Manchester City, condannato dalla commissione indipendente della Premier League per le violazioni delle norme finanziarie, continua a provocare onde d’urto dolorosissime nel cuore di chi quel club lo ha vissuto dall’interno. Tra le voci più toccanti emerse nelle ultime ore c’è quella di Micah Richards, ex difensore e campione d’Inghilterra nel 2011-12 con la maglia degli Sky Blues.

Intervenuto nel seguitissimo podcast The Rest is Football, l’attuale opinionista televisivo non ha nascosto l’amarezza e lo sconcerto provati nel leggere le motivazioni del verdetto di colpevolezza.

Lo sfogo dell’ex bandiera: “Morirei per il City, è un incubo”

Richards ha ripercorso la sua storia d’amore con i Citizens, nata quando era ancora un ragazzino nel settore giovanile, sfogando tutta la sofferenza per una situazione che minaccia di scalfire i ricordi più belli della sua carriera:

“Ho letto i dettagli diffusi dalla Premier League e quando ho visto espressioni come ‘contratti fitti’ mi sono sentito assolutamente devastato. Sono arrivato al City a 14 anni, morirei per questo club. Ho realizzato il mio sogno più grande con questa maglia, e ora leggere questi report è un colpo durissimo. Non solo per me come ex giocatore, ma soprattutto per la gente e per i tifosi che devono attraversare tutto questo.”

Il retroscena: “Un sostenitore da 60 anni mi ha chiamato piangendo”

Per rendere l’idea dell’atmosfera di sgomento e drammaticità che si respira tra il popolo dell’Etihad Stadium, Richards ha raccontato un aneddoto personale particolarmente toccante:

“Mi ha telefonato un caro amico, un tifoso storico che sostiene il club da circa 60 anni. Era letteralmente in lacrime e mi chiedeva spiegazioni, ma io purtroppo non conosco la verità e non ho risposte da dargli. L’incertezza che ci circonda in questo momento è semplicemente straziante.”

Mentre l’ambiente resta col fiato sospeso, il Manchester City continua a professare la propria totale estraneità ai fatti e sta ultimando la documentazione per presentare il ricorso formale entro il termine ultimo fissato per venerdì 2 ottobre.