Nel momento più buio e drammatico della storia recente del Manchester City, travolto dalla condanna della commissione indipendente della Premier League per le violazioni del Financial Fair Play e delle norme finanziarie, arriva un raggio di luce dal valore altamente simbolico. A far sentire la propria voce e la propria vicinanza incrollabile al popolo degli Sky Blues è stato l’ex condottiero Pep Guardiola.
Nonostante l’addio maturato in estate, il tecnico catalano ha affidato al proprio profilo Instagram un accorato messaggio d’amore e di unione destinato a tutta la piazza di Manchester, a meno di ventiquattro ore dalla sentenza di primo grado.
La lettera di Pep: “Sempre al fianco di proprietari, tifosi ed Enzo Maresca”
Parole da leader vero, pronunciate da chi quella maglia e quel progetto li ha scolpiti nella storia del calcio mondiale:
“Voglio che ogni singolo tifoso del Manchester City in tutto il mondo sappia che sono qui, ora più che mai. Sono, sono sempre stato e sarò sempre al fianco della mia squadra, del mio proprietario, del mio presidente, di Ferran Soriano, dei giocatori, dello staff, di Enzo Maresca e di voi, i nostri tifosi unici. Voglio essere chiaro: supereremo tutto questo insieme. Vi voglio bene.”
Un abbraccio totale che stringe in un solo corpo l’attuale guida tecnica Enzo Maresca, la dirigenza finita sotto accusa e l’intera tifoseria.
La risposta dell’Etihad: “Parere inaffidabile e pieno di errori, ricorso il 2 ottobre”
Nel frattempo, la società dell’Etihad Stadium ha alzato un muro invalicabile attraverso un comunicato ufficiale durissimo, confermando la volontà di ricorrere in appello ed entro la data limite di giovedì 2 ottobre:
“Il Manchester City è sia deluso che sorpreso dal parere emesso dalla Commissione della Premier League. Il Club riafferma la propria totale innocenza rispetto alle accuse mosse: esiste un’ampia documentazione di prove irrefutabili a sostegno della nostra posizione. Saremo implacabili e propositivi in tutte le sedi regolamentari e legali opportune. Il processo rimane in corso e il ricorso verrà presentato sulla base di evidenti errori materiali di diritto, di principio e di fatto che rendono questo parere del tutto inaffidabile.”
La nota si chiude con una stoccata diretta alla governance della Premier League, accusata dal City di aver tradito i principi di neutralità e imparzialità dopo ben otto anni di collaborazione e trasparenza da parte del club.
