23 Settembre 2026,ore 16.38

Poco spazio al Chelsea, Estevao parla dal Brasile: “Mi concentro solo sul lavoro”

Estevao

L’avvento di Xabi Alonso sulla panchina del Chelsea ha portato una ventata di novità tattiche, ridisegnando le gerarchie del reparto offensivo dei Blues. A farne le spese maggiori in questo avvio di stagione è stato Estevao: il gioiello brasiliano, che nella sua prima annata a Londra aveva mostrato sprazzi di puro talento e un impatto importante, sta trovando pochissimo spazio nella nuova gestione.

I numeri del classe 2007 parlano chiaro: soltanto due maglie da titolare rimediate in Carabao Cup, mentre in Premier League si contano appena quattro spezzoni nel finale di gara per un totale sconfortante di soli 23 minuti complessivi sul terreno di gioco.

Il tridente Palmer-Rogers-João Pedro spiazza il brasiliano

Le scelte di Xabi Alonso sono state fin qui piuttosto chiare. L’allenatore spagnolo ha individuato un assetto ben preciso per il proprio tridente d’attacco, puntando con decisione sul talento di Cole Palmer, sull’impatto del nuovo acquisto Morgan Rogers e sulla presenza di João Pedro.

Un trio che, nonostante l’andamento a corrente alternata del Chelsea in campionato, sta rispondendo presente sul piano dei numeri con dieci reti complessive già messe a segno. Una concorrenza feroce che ha di fatto ridotto al minimo gli spazi per l’ex Palmeiras.

Nessuna polemica dal Brasile: “Controllo solo ciò che dipende da me”

Nonostante la delusione per il minutaggio risicato, Estevao ha preferito mantenere un profilo professionale e maturo. Dal ritiro della Nazionale brasiliana, il giovane talento si è espresso così riguardo al suo momento a Stamford Bridge:

“Credo che ogni allenatore abbia il suo modo di interpretare il gioco e di schierare la squadra. Noi lavoriamo ogni singolo giorno sul campo, io do il massimo quotidianamente ed è esattamente ciò che continuerò a fare.”

Il classe 2007 ha poi ribadito la volontà di conquistare la fiducia del tecnico basco senza alzare i toni:

“Al Chelsea ci sono tantissimi giocatori di grande qualità, perciò quello che posso fare è concentrarmi esclusivamente su ciò che posso controllare direttamente. Cerco di dare il massimo in ogni sessione di allenamento e, quando mi viene concessa un’opportunità, provo a sfruttarla al cento per cento. È un percorso che richiede pazienza giorno dopo giorno.”