Non è una questione di talento, né di condizione fisica. Per Pep Guardiola, il momento complicato vissuto da Phil Foden ha radici soprattutto mentali ed emotive. L’allenatore del Manchester City ha infatti mandato un messaggio forte e carico di fiducia nei confronti del suo numero 47, invitandolo a ritrovare il piacere puro del calcio.
“Ho detto a Foden che deve ritrovare il piacere di essere calciatore, non perché hai un contratto o dei doveri e neanche perché devi vincere”, ha spiegato Guardiola. Parole che raccontano la filosofia dell’allenatore catalano, convinto che il rendimento del giocatore passi prima di tutto dalla serenità mentale.
Secondo Guardiola, Foden deve dimenticare le pressioni che inevitabilmente accompagnano un top club e tornare alle sensazioni di quando giocava da bambino: “Deve tornare alla vera gioia di giocare, come quando era un ragazzino per strada, a scuola, all’academy. Quando succederà, esploderà di nuovo”.
Un messaggio quasi paterno, che allontana qualsiasi dubbio sulle qualità del talento inglese. Guardiola, infatti, ha ribadito come il problema non sia legato all’età o alla tenuta atletica: “Non è che ha 35 anni, non è che le sue gambe hanno smesso di funzionare o che sia su una sedia a rotelle. È ancora giovane”.
L’allenatore del City ha anche sottolineato di aver già intravisto segnali incoraggianti nelle ultime settimane. Foden, da sempre, ha dimostrato di esprimersi al massimo quando trova continuità e ritmo partita: “È uno che ama il calcio, uno che recupera la sua condizione giocando ogni tre giorni. Deve solo tornare a essere chi è, nient’altro”.
