Il mercato della Premier League viaggia a cifre vertiginose, ma c’è chi sceglie di non piegarsi ai “super-club”. Il Bournemouth ha rispedito al mittente una maxi-offerta da 64 milioni di sterline da parte del Chelsea per Alex Scott. I Cherries hanno fatto sapere ai Blues senza mezzi termini che ulteriori rilanci non saranno graditi e che la priorità assoluta resta la permanenza del loro gioiello.
Una presa di posizione forte che ricalca il rifiuto opposto all’Arsenal lo scorso giugno. Il centrocampista classe 2003, accostato nei mesi scorsi anche a Manchester City, Manchester United e Tottenham, rimane al centro dell’attenzione, ma la dirigenza della costa sud non ha alcuna intenzione di privarsene.
Nodo rinnovo e solidità finanziaria
La situazione attorno al ventiduenne resta comunque delicata. Scott, legato da un contratto valido fino al 2028 (i due anni rimanenti del quinquennale firmato nel 2023 quando arrivò dal Bristol City per 25 milioni), ha finora rifiutato la proposta di rinnovo presentatagli dal club oltre due mesi fa.
Nonostante questo stallo, il Bournemouth ha ribadito direttamente al giocatore e alle pretendenti che la sua permanenza è garantita anche senza firma immediata. Il club non ha infatti alcuna necessità di vendere: la storizzazione delle ricche cessioni della scorsa estate (Huijsen, Kerkez, Zabarnyi e Ouattara) unita alla storica qualificazione in Europa League garantisce risorse fresche. La stessa linea dura viene applicata per l’attaccante Junior Kroupi (nel mirino di Arsenal e Spurs) e per il brasiliano Rayan.
In ritiro con Marco Rose
Nel frattempo Alex Scott fa regolarmente parte del gruppo guidato dal nuovo allenatore Marco Rose per il ritiro pre-stagionale in Austria. Per il giovane talento, entrato nel giro della nazionale maggiore con le convocazioni di Thomas Tuchel, si prospetta un’annata da leader dopo le 89 presenze collezionate con i Cherries.
Un no, quello del Bournemouth ai 64 milioni del Chelsea, che fa rumore in una finestra estiva segnata da acquisti monstre per il reparto mediano, dagli ingaggi di Morgan Rogers ai Blues (117 milioni di sterline) e di Elliot Anderson al City (116 milioni), fino ai colpi Tonali e Mateus Fernandes per il Tottenham.
