Il futuro di Jack Grealish continua a rappresentare uno dei nodi più intricati e caldi dell’estate di mercato in Premier League. Rientrato al Manchester City dopo la parentesi in prestito con la maglia dell’Everton, l’esterno offensivo inglese si lascia alle spalle un’annata fortemente condizionata da un brutto infortunio al piede che lo ha costretto a uno stop di oltre quattro mesi, interrompendo anzitempo la sua avventura con i Toffees. Nelle scorse settimane si erano diffuse voci relative a una sua possibile esclusione dal progetto tecnico di Enzo Maresca, ma lo stesso calciatore ha voluto fare chiarezza sui propri canali social, spiegando come l’assenza sia dovuta unicamente al completamento del percorso di recupero fisico.
Le parole di Enzo Maresca e la porta aperta sul futuro
A fare il punto sulla posizione del classe 1995 è intervenuto anche il nuovo allenatore del Manchester City, Enzo Maresca, che ha analizzato lo scenario attuale mantenendo una posizione prudente: “Jack è qui per il momento. È un giocatore del Manchester City. Ho un buon rapporto con lui, è una persona straordinaria. Vedremo cosa succederà“. Una presa di posizione che da un lato conferma la stima umana e professionale nei confronti del calciatore, ma dall’altro lascia indefinito ogni possibile sviluppo in vista del rush finale della sessione estiva.
Everton, Aston Villa e le sirene estere: la priorità è la continuità
Sulle tracce dell’attaccante ci sarebbe già una lunga fila di pretendenti. Secondo le indiscrezioni riportate dai media inglesi, sono ben sette le società ad aver manifestato un concreto interesse per il giocatore. L’Everton spinge per riaverlo a disposizione attraverso la formula di un nuovo prestito, mentre l’Aston Villa culla la suggestione di riabbracciare il talento cresciuto nel proprio settore giovanile. Sullo sfondo restano vigili anche le piste estere: Diego Simeone lo accoglierebbe volentieri all’Atletico Madrid, senza dimenticare i sondaggi effettuati da alcuni club della Saudi Pro League e della MLS. Per Grealish, tuttavia, il fattore determinante nella scelta della prossima tappa sarà la garanzia di un ruolo centrale nel progetto sportivo, condizione imprescindibile per ritrovare la continuità smarrita e rilanciarsi ad alti livelli.
