15 Maggio 2026,ore 17.36

Bruno Fernandes da record, ma che rimpianto: “Volevo Rice allo United”

bruno fernandes

Bruno Fernandes si gode il trono, ma non smette di guardare avanti. Il capitano del Manchester United ha vissuto una stagione 2025-26 semplicemente leggendaria, culminata con la vittoria del prestigioso premio come Calciatore dell’Anno della FWA. Il portoghese ha trionfato nelle votazioni dei giornalisti inglesi, superando proprio Declan Rice e confermandosi il faro assoluto della Premier League. Con ben 19 assist messi a referto, il trentunenne ex Sporting è ora a una sola lunghezza dal primato storico stagionale condiviso da Thierry Henry e Kevin De Bruyne. Ricevere questo riconoscimento è per lui un onore immenso, un premio che arriva da chi vive e racconta il calcio britannico quotidianamente, celebrando un rendimento individuale che ha pochi eguali nella storia recente del club.

Il retroscena Rice: “Era l’uomo perfetto per noi”

Nonostante il successo personale, Fernandes non ha nascosto un pizzico di malinconia guardando al passato recente del mercato dei Red Devils. Ai microfoni di JoelBeyaTV, il capitano ha svelato un retroscena legato a Declan Rice, passato dal West Ham all’Arsenal nel 2023 per la cifra record di 105 milioni di sterline. Bruno è convinto che il mediano inglese sarebbe stato il tassello ideale per stabilizzare un centrocampo spesso sotto accusa.

Ho sempre pensato che Rice fosse un giocatore da Man United; mi ha reso molto triste vederlo scegliere l’Arsenal“, ha ammesso Fernandes con estrema sincerità.

Vedere l’impatto di Rice con la maglia dei Gunners, con cui si appresta a giocare la finale di Champions League il prossimo 30 maggio, non ha fatto che aumentare il rammarico per quello che poteva essere e non è stato.

Il valore del premio FWA e lo spirito di squadra

Oltre ai numeri e ai rimpianti, Fernandes ha voluto sottolineare l’importanza del percorso collettivo, pur godendosi il momento d’oro. Il numero 8 dello United ha ribadito che, sebbene il calcio resti un gioco di squadra, ricevere un attestato di stima così importante per il lavoro svolto durante l’intera annata rappresenta un traguardo speciale. Per Bruno, il premio della FWA non è solo un trofeo da mettere in bacheca, ma la prova tangibile della sua leadership tecnica e carismatica in un campionato complesso come la Premier League. Ora, con un solo assist da recuperare per riscrivere la storia, il portoghese è pronto all’ultimo sforzo per incidere definitivamente il suo nome nell’albo d’oro dei primatisti.