Il futuro della panchina del Manchester United continua a essere un rebus, con il nome di Andoni Iraola che guadagna posizioni nelle gerarchie dei Red Devils. Il tecnico spagnolo è ormai prossimo all’addio al Bournemouth al termine di una stagione esaltante, ma l’ipotesi di un suo approdo a Old Trafford non convince tutti. Tra le voci fuori dal coro spicca quella di Roy Keane, che pur lodando il lavoro svolto ai Cherries, invita la dirigenza dello United alla massima cautela.
La differenza tra Bournemouth e Old Trafford
L’ex capitano dello United ha espresso i suoi dubbi sulla capacità di Iraola di gestire una pressione diametralmente opposta a quella vissuta finora. “Non sono sicuro che abbia fatto abbastanza finora. So che lo United lo sta osservando, anche perché il suo contratto è in scadenza, ma lo vedrei lì? Probabilmente no”, ha esordito Keane, mettendo in discussione il salto di qualità immediato per un tecnico che non ha ancora lottato per i vertici della classifica.
Keane ha poi voluto rimarcare quanto i contesti di Bournemouth e Manchester siano distanti anni luce in termini di pretese e DNA. “Gli obiettivi sono completamente diversi. Al Manchester United si punta a vincere titoli, mentre al Bournemouth si tratta di fare risultati e valorizzare i giocatori“, ha spiegato l’opinionista, sottolineando come la missione di Carrick o del suo eventuale successore debba essere necessariamente legata ai trofei.
Il riconoscimento del lavoro svolto
Nonostante lo scetticismo sul possibile incarico a Old Trafford, Keane non ha mancato di sottolineare l’ottimo percorso dello spagnolo sulla costa meridionale. “La pressione è diversa, ma ha fatto un lavoro straordinario“, ha concluso l’ex centrocampista, lasciando intendere che, sebbene Iraola sia un profilo di alto livello, il “teatro dei sogni” potrebbe richiedere un’esperienza internazionale diversa. Il dibattito resta aperto: lo United sceglierà la via della valorizzazione o tornerà a puntare su un profilo abituato a vincere?
