22 Luglio 2026,ore 16.31

Liverpool, Iraola fa muro su Mac Allister e Alisson: “Devono restare ad Anfield”

iraola liverpool

In casa Liverpool è tempo di mettere i punti fermi in vista della nuova stagione. Direttamente dal tour pre-stagionale a Chicago, il tecnico dei Reds Andoni Iraola ha parlato chiaramente alla dirigenza e ai tifosi in merito al mercato, inviando un messaggio inequivocabile sul futuro di due pilastri della rosa: Alexis Mac Allister e Alisson Becker.

Nonostante le sirene di mercato legate all’imminente scadenza dei loro contratti e l’interesse di diversi top club europei, l’allenatore spagnolo non ha intenzione di privarsene: “Voglio tenere i miei giocatori migliori. L’obiettivo deve essere quello di rinforzarci con nuovi innesti, non di perdere chi è già qui.”

Caso Mac Allister: tra il rinnovo che slitta e le offerte esterne

Il centrocampista argentino, 27 anni e reduce da un Mondiale da protagonista, ha un contratto in scadenza nel 2028 (i due anni rimanenti del quinquennale firmato nel 2023). La trattativa per il prolungamento non è ancora decollata e questo ha alimentato diverse voci di addio.

Iraola, però, spegne le polemiche:

“Alexis è stato tra i migliori interpreti del club nelle ultime stagioni ed è normale che attiri l’interesse altrui. Ma per noi resta un elemento fondamentale.”

Alisson e le sirene italiane: “Ci serve la sua leadership”

Situazione analoga per Alisson, entrato nell’ultimo anno di contratto e accostato a più riprese alla Juventus. Il tecnico dei Reds fa muro, evidenziando il valore del portiere brasiliano (33 anni) non solo tra i pali, ma soprattutto all’interno di uno spogliatoio che ha perso alcuni punti di riferimento carismatici:

“Sono felicissimo del reparto portieri attuale. Alisson, insieme a Virgil van Dijk e Joe Gomez, è uno dei leader storici rimasti. Abbiamo assolutamente bisogno di figure come loro per guidare l’inserimento dei giovani e dei nuovi acquisti.”

Emergenza difesa: caccia al terzino destro per l’infortunio di Bradley

Se da un lato Iraola chiede la conferma dei suoi senatori, dall’altro sollecita la società ad intervenire in entrata per rinforzare il reparto arretrato. Il problema principale riguarda la fascia destra, dove l’infortunio al ginocchio patito da Conor Bradley a gennaio terrà il nordirlandese lontano dai campi ancora per diversi mesi.

“Ci fidiamo cieca di Conor a lungo termine, ma al momento il suo rientro è ancora lontano. In difesa, specialmente al centro e a destra, siamo numericamente molto corti. È una lacuna che stiamo cercando di colmare sul mercato.”