20 Aprile 2026,ore 19.43

Konaté giura fedeltà ai Reds: “Vicini al rinnovo, ho fatto sacrifici che nessuno immagina”

konate

In una stagione segnata da addii eccellenti e incertezze contrattuali, arriva finalmente una fumata bianca per la difesa del Liverpool. Ibrahima Konaté è uscito allo scoperto: il centrale francese, il cui contratto era pericolosamente vicino alla scadenza, ha confermato l’imminente firma sul rinnovo. Una trattativa estenuante, durata oltre un anno, che evita ai Reds un altro “caso” spinoso dopo le vicende legate a Salah, Robertson e Alexander-Arnold.

Il mio futuro? Se ne sono dette tante, ma siamo vicini a un accordo definitivo”, ha dichiarato il classe ’99 ai microfoni del The Guardian. “Il desiderio comune era quello di proseguire insieme e siamo sulla strada giusta. Resterò qui la prossima stagione, è ciò che ho sempre voluto“. Poi, un messaggio sibillino rivolto alla dirigenza: “Quando sarà tutto ufficiale, chiedete al DS Richard Hughes cosa gli dissi a settembre e novembre; la sua risposta farà tacere tutti”.

Il “metodo” Liverpool e il mistero dei sacrifici

Konaté non si è mostrato preoccupato per le lunghe tempistiche della negoziazione, paragonando la sua situazione a quelle vissute dai senatori dello spogliatoio: “Le trattative funzionano così. L’anno scorso con Van Dijk e Salah è andata allo stesso modo, hanno firmato ad aprile. Forse è la strategia preferita del club per gestire i rinnovi”.

Nonostante la gioia per il prolungamento, il difensore francese ha ammesso l’amarezza per un’annata definita “disastrosa” dal punto di vista sportivo, con il Liverpool fuori da ogni competizione e aggrappato solo alla speranza Champions. Konaté ha però accennato a retroscena personali ancora inediti: “È stato un anno durissimo. Se la gente sapesse esattamente cosa mi è successo, capirebbe i sacrifici enormi che ho fatto per questa maglia. Un giorno racconterò tutto, farà parte della mia storia e del mio percorso in questo club. Ma ora conta solo una cosa: riportare il Liverpool nell’Europa che conta”.