Il calcio inglese di provincia si prepara a un terremoto mediatico. Il Colchester United, storico club della League Two, è al centro di una trattativa per la cessione societaria che potrebbe riportare in prima linea John Terry. L’ex capitano di Chelsea e Inghilterra è stato avvistato martedì sugli spalti del JobServe Community Stadium durante la vittoria contro l’Accrington, alimentando le voci che lo vedono parte integrante di un consorzio pronto al rilevamento.
Il Colchester cerca il “giusto amministratore”
Il club è ufficialmente in vendita dallo scorso anno. Il proprietario Robbie Cowling, al timone dal 2006, sta cercando un successore che possa sbloccare una situazione di stallo sportivo che dura da un decennio: gli U’s detengono infatti il record negativo di 10 stagioni consecutive in League Two senza promozioni.
Dopo i tentativi falliti con un fondo americano e con un gruppo legato all’ex Milan Alexandre Pato, il nome di John Terry rappresenta la grande speranza (e il grande interrogativo) della tifoseria.
Terry: investitore, dirigente o allenatore?
Dall’addio al calcio giocato nel 2018, la carriera di JT “dietro la scrivania” o in panchina non è decollata come quella dei suoi contemporanei della Golden Generation. Mentre Carrick, Gerrard e Lampard hanno già guidato club di Premier, Terry è rimasto ai margini, tra ruoli da assistente all’Aston Villa e consulenze nell’academy del Chelsea.
“È scoraggiante,” aveva dichiarato Terry a BBC Sport. “Ho fatto colloqui e mi hanno detto che non ho esperienza come ‘numero uno’. Ma ho guidato il Chelsea e la Nazionale, non so cosa si possa fare di più per dimostrare leadership.”
Il dubbio dei tifosi è però tattico: Terry accetterà un ruolo da Direttore sportivo, sfruttando il suo carisma per il mercato, o vorrà la panchina? Quest’ultima ipotesi è la più rischiosa: l’attuale allenatore Danny Cowley è amatissimo dalla piazza, e sostituirlo con un esordiente per la categoria potrebbe causare una rivolta dei tifosi.
Il trend dei “Player-Owners”
Terry non è solo. Sta seguendo le orme di una nuova ondata di ex calciatori che preferiscono investire piuttosto che limitarsi ad allenare. Un modello già visto con:
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Cesc Fabregas: Socio e ora allenatore del Como.
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David Beckham: Co-proprietario dell’Inter Miami e del Salford City (rivale proprio del Colchester).
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Kylian Mbappé: Azionista di maggioranza del Caen.
Avere un nome come John Terry all’interno di un gruppo di investitori garantisce al Colchester una visibilità globale istantanea e una capacità di attrazione verso nuovi sponsor e giocatori che un normale club di quarta serie non potrebbe mai sognare.
