23 Settembre 2026,ore 10.36

Isak e Wirtz, il vero motivo delle difficoltà: la rivelazione di Robertson

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I mesi complessi vissuti da Alexander Isak e Florian Wirtz al loro arrivo a Liverpool hanno finalmente una spiegazione che travalica le mere dinamiche tattiche e di campo. A fare luce sul retroscena emotivo che ha paralizzato l’ambiente di Anfield nell’ultimo anno è stato Andrew Robertson, ex capitano dei Reds oggi in forza al Tottenham.

Ai microfoni del programma The Overlap, lo scozzese ha raccontato senza filtri il contraccolpo psicologico vissuto dallo spogliatoio in seguito alla tragica scomparsa di Diogo Jota, spiegando quanto sia stato complicato l’inserimento dei due colpi da novanta del mercato estivo 2025.

“Un investimento da 265 milioni nel momento meno opportuno”

Sbarcati alla corte dei Reds fronte di un investimento faraonico da 265 milioni di euro complessivi (140 milioni per l’attaccante svedese ex Newcastle e 125 per il gioiello tedesco prelevato dal Bayer Leverkusen), sia Isak che Wirtz hanno faticato maledettamente a trovare continuità al primo anno. Se Wirtz è apparso un lontano parente del giocatore ammirato in Bundesliga, Isak, complice anche qualche guaio fisico, ha chiuso la sua prima annata con appena quattro reti in 22 uscite.

Un rendimento ampiamente sotto le aspettative, giustificato però dalle toccanti parole di Robertson:

“È davvero difficile da descrivere, perché quello che abbiamo vissuto è stato qualcosa di terribile. I nuovi innesti sono arrivati in un club con il cuore completamente spezzato. Per loro è stato tremendamente complicato: avevano appena firmato per cifre enormi, ma in quel preciso momento per tutti noi il calcio passava in secondo piano.”

Il lutto per Diogo Jota e la scossa di Isak nel 2026/27

Robertson ha proseguito sottolineando come il blocco mentale abbia svuotato la squadra della sua storica carica agonistica e motivazionale, trasformando le giornate di allenamento in un percorso d’infinita sofferenza:

“Abbiamo perso uno dei nostri migliori amici nello spogliatoio. Ogni calciatore ha dentro di sé quel qualcosa in più per fare la differenza, ma quando perdi un punto di riferimento simile diventa quasi impossibile dare il massimo. Diogo non era solo un calciatore straordinario: era un compagno, un amico, era tutto per noi. Eravamo letteralmente in lutto come squadra.”

Il tempo sta però lenendo le ferite e la nuova stagione 2026/27 sembra aver ridato slancio ad Alexander Isak: lo svedese ha iniziato l’anno con numeri da top player, firmando ben 4 gol nelle prime 5 giornate di Premier League. Prosegue invece la rincorsa di Florian Wirtz, ancora a caccia della scintilla per tornare sui livelli che lo avevano reso uno dei talenti più fulgidi d’Europa.