Poche ore dopo l’ufficialità del suo passaggio record al Tottenham per 116 milioni di euro, Sandro Tonali ha voluto congedarsi dal mondo Newcastle con una lettera d’addio da brividi. Il centrocampista della Nazionale, che si appresta a diventare il perno della mediana di Roberto De Zerbi a Londra, ha affidato ai propri canali social un lungo e commovente messaggio per salutare i tifosi dei Magpies, ripercorrendo tre anni intensissimi, fatti di cadute dolorose, rinascite e trionfi storici.
“Tre anni fa sono arrivato a Newcastle senza sapere bene cosa aspettarmi. Oggi è il momento dei saluti ed è difficile trovare le parole giuste”, ha esordito il classe 2000, visibilmente emozionato per il distacco da una piazza che lo ha adottato come un figlio.
La gratitudine per Eddie Howe e la mano tesa nel momento più buio
Nel suo lungo post, l’ex pilastro del Milan ha voluto ringraziare sentitamente la società, lo staff tecnico e i compagni di spogliatoio, riservando una menzione speciale al manager Eddie Howe, l’uomo che più di tutti ha saputo aspettarlo e gestirlo: “È stato una guida e mi ha sempre sostenuto durante tutto questo percorso”.
Ma le parole più toccanti sono state inevitabilmente dedicate al pubblico del St James’ Park, straordinario nel proteggerlo e coccolarlo anche durante i 10 mesi di squalifica legati al caso scommesse:
“Quando ho attraversato i momenti difficili, voi c’eravate. Non mi sono mai sentito solo, nemmeno per un giorno. Ho sentito il vostro sostegno totale ogni volta che sono sceso in campo al St James’ Park e lo porterò con me per tutta la vita”.
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La notte di Wembley e il legame extracalcio: “Qui è nata la mia famiglia”
Tonali ha poi voluto ricordare il punto più alto della sua epopea in bianconero: la conquista della Carabao Cup nel 2025, un trofeo che a Tyneside mancava da ben settant’anni e che lo ha visto assoluto protagonista in campo. “Insieme abbiamo realizzato qualcosa che questa città aspettava da tantissimo tempo. Quel giorno a Wembley è stato speciale. Ai tifosi che non hanno mai smesso di crederci: quel trofeo era solo per voi”.
Tuttavia, il legame profondo con la città inglese va ben oltre le vicende del rettangolo verde, come confessato dallo stesso calciatore azzurro in chiusura:
“Il calcio mi ha portato a Newcastle. Oggi riparto con mia moglie e nostro figlio, nato proprio qui. Questa città mi ha dato molto più del calcio: mi ha regalato una casa, ricordi indelebili e persone alle quali sarò sempre grato. Grazie di tutto”.
Sandro saluta e va a Londra da mister 116 milioni, ma un pezzo del suo cuore rimarrà per sempre intrappolato nel nord dell’Inghilterra.
