L’ambizione non ha confini a Villa Park, e Unai Emery non fa nulla per nasconderlo. In una lunga intervista concessa ai canali ufficiali della UEFA, il tecnico dell’Aston Villa ha tracciato il quadro del percorso di crescita del club di Birmingham, mettendo nel mirino il traguardo più prestigioso del calcio continentale: la conquista della Champions League.
Un obiettivo imponente ma non utopico, come spiegato dallo stesso allenatore spagnolo prendendo ad esempio il percorso di altre realtà europee negli ultimi anni.
“Il sogno Champions è vivo”
“Chiaramente, vincere la Champions League è qualcosa che sogno“, ha ambo aperto Emery. “Vedo squadre che negli anni si sono avvicinate al nostro livello: tre anni fa il Borussia Dortmund ha raggiunto la finale; il Villarreal è arrivato in semifinale contro il Liverpool ed è andato vicino alla finale. Quindi, anche noi dell’Aston Villa cercheremo di essere una squadra competitiva, una squadra rinomata, più vicina alla vittoria che alla sconfitta, e che sia di nuovo in lizza o in grado di competere con le migliori per vincere titoli”.
L’ex allenatore di Siviglia e PSG ha poi sottolineato l’orgoglio per la propria bacheca e per la sintonia con la storia dei Villans: “Vincere cinque Europa League, giocare una semifinale e un quarto di finale di Champions mi rende molto orgoglioso. Condividere un titolo con un club come l’Aston Villa, che ha una storia incredibile avendo vinto la Coppa dei Campioni nel 1982, riaccende le nostre speranze. Come allenatore sono molto soddisfatto, ma anche molto esigente affinché si possano mantenere questi livelli”.
La consapevolezza nata contro i giganti
Ripensando al recente cammino europeo e al tiratissimo incrocio contro il Paris Saint-Germain, Emery ha analizzato la crescita mentale del suo gruppo: “A Parigi abbiamo perso 3-1 giocando una buona gara, ma senza essere protagonisti come all’andata. Nel ritorno abbiamo sfruttato il nostro potenziale in attacco, creando ottime occasioni per rimontare e dominando contro la squadra migliore. Alla fine non ce l’abbiamo fatta, ma giocare contro una realtà come il PSG e sentire di poter raggiungere il loro livello è stato fondamentale per la nostra fiducia”.
Un messaggio chiaro alla Premier League e all’Europa intera: l’Aston Villa di Unai Emery non vuole più fermarsi.
