Il Tottenham respira, si gode la salvezza e, soprattutto, si riscopre una squadra a immagine e somiglianza del suo condottiero. Roberto De Zerbi festeggia il traguardo mantenendo la categoria al termine di una prestazione contro l’Everton che lo stesso tecnico italiano ha definito come uno dei punti più alti, se non il più alto in assoluto, della sua avventura sulla panchina degli Spurs.
Una serata di pura intensità emotiva, che De Zerbi ha commentato ai microfoni della BBC con il solito mix di orgoglio, ambizione e un pizzico di pepe extra che non guasta mai.
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La frecciata all’Everton e l’elogio a Palhinha
Il tecnico bresciano non si è nascosto dietro la classica retorica del post-partita, regalando una frecciata indiretta agli avversari di giornata che farà sicuramente discutere oltremanica:
“Sono molto felice ed entusiasta per la prestazione della squadra. Hanno dimostrato di essere brave persone e giocatori di alto livello. Forse abbiamo giocato la migliore partita da quando sono qui. Abbiamo giocato contro un Everton con un allenatore che forse voleva aiutare il West Ham a restare in piedi, ma mi dispiace che non ci sia riuscito“.
Polemiche a parte, De Zerbi ha voluto incensare l’uomo copertina del match, João Palhinha, autore del gol decisivo: “È un grande esempio. È in prestito, ma è stato uno dei primi a dare disponibilità per iniziare questo percorso di ricostruzione in vista della prossima stagione“. Un elogio totale anche per la tifoseria, che ha scortato la squadra fin da prima del match: “Prima della partita erano fuori dallo stadio ed erano fantastici. Abbiamo dovuto combattere per renderli orgogliosi”.
“Senza pressione non so vivere”
Spostandosi ai microfoni di Sky Sports, l’ex allenatore del Brighton ha confessato anche il lato più intimo e viscerale del suo modo di intendere il calcio, fatto di battiti accelerati e adrenalina pura:
“Ho sofferto molto durante la partita, ma la mia vita è bella proprio grazie alla pressione del calcio. Senza pressione non sarebbe lo stesso. Oggi, sotto pressione, i ragazzi hanno giocato in modo fantastico con la palla. Il calcio è bello perché se dai il massimo i risultati arrivano”.
La salvezza è in cassaforte, ma per uno come De Zerbi il tempo dei festeggiamenti dura lo spazio di qualche ora. La testa è già proiettata al calciomercato e alla programmazione della prossima stagione, con le idee chiarissime su come rinforzare il Tottenham: “Tra le 20 e le 21 inizieremo già a lavorare per la prossima stagione. Dobbiamo costruire una squadra di altissimo livello. Non serve cambiare troppi giocatori, ma dobbiamo inserire elementi di prima fascia”. Il messaggio alla dirigenza è lanciato: RDZ vuole vincere.
