Riccardo Calafiori ci ha messo pochissimo a calarsi nell’ambiente Arsenal. La sua prima stagione è stata positiva, se pur limitata da qualche infortunio. In questa annata l’ex Bologna si è imposto ancora di più, rimanendo un punto fermo per Arteta, nonostante la concorrenza di Hincapiè. I problemi fisici non lo abbandonano, ma nei momenti chiave ha sempre risposto presente.
Riccardo Calafiori in Arsenal training today. 🇮🇹 pic.twitter.com/VSdAWfsYNH
— afcstuff (@afcstuff) May 9, 2026
Pupillo di Arteta
Calafiori ha migliorato le sue qualità difensive, ma sono le sue letture a dare tante opzioni in più ad Arteta. Calafiori è un giocatore senza ruolo. In impostazione Arteta spesso lo accentra, ma gli concede la liberà di attaccare gli spazi senza palla. Calafiori è stato anche sfortunato, tra gol annullati e legni, ha chiuso con un gol e 3 assist. I numeri però dicono davvero poco del suo impatto, dato che la sua creatività è un elemento chiave nella manovra Gunners. Oltre a questo il lato caratteriale è un suo punto di forza. Le parole di Arteta riassumono al meglio tutto questo: “Io lo adoro, è un ragazzo con una personalità e un carisma unico. Quando entra in una stanza l’energia cambia, è un talento che in pochi hanno. E spesso non se ne rende nemmeno conto.” Dopo Macheda, Balotelli e Chiesa, è stato il quarto italiano in Premier, ma a differenza dei primi 3, il suo percorso inglese potrebbe essere più duraturo nel tempo. E chissà se nella finale di Champions potrà ritagliarsi uno spazio decisivo.
