Tra speculazioni di mercato, tentazioni di ritornare in Italia e un inizio d’avventura ad Anfield tutt’altro che memorabile, Federico Chiesa prova a spazzare via le nubi e a riprendersi il Liverpool. L’esterno classe ’97, prelevato dalla Juventus nel 2024 per 12,5 milioni di sterline e legato ai Reds da un contratto fino al 2028, ha vissuto un primo biennio decisamente in salita sotto la guida di Arne Slot: appena una presenza da titolare in Premier League e un bottino risicato di 5 gol in 50 apparizioni complessive.
A giugno, le parole rilasciate alla Gazzetta dello Sport (“Se non trovo costanza in Premier League, dovrò cercare altrove“) suonavano quasi come un addio annunciato. Ma l’arrivo in panchina di Andoni Iraola — subentrato a Slot dopo l’esonero di quest’ultimo — sembra aver ribaltato le gerarchie e la testa del giocatore.
Gol al Sunderland e parole d’amore ad Anfield
A testimoniare il cambio di passo è stato lo stesso Chiesa, andato subito a segno nella prima amichevole estiva vinta per 4-2 contro il Sunderland. Intercettato dai giornalisti inglesi al termine del match, l’azzurro ha mostrato tutt’altro piglio:
“In questo momento sono davvero felice qui al Liverpool. Amo il club, amo i tifosi, amo tutto” — ha dichiarato il 28enne. “Sto facendo del mio meglio per ritagliarmi una chance importante qui, poi vedremo cosa succederà. Al momento l’unica cosa a cui penso è solamente il Liverpool”.
Il rapporto con Slot e la scossa Iraola
Interpellato sulla possibilità che l’arrivo di Iraola rappresenti una vera e propria rinascita personale ad Anfield, Chiesa ha risposto con grande schiettezza e un pizzico di rammarico per il passato:
“È difficile dirlo, all’inizio dell’anno è sempre un nuovo inizio. Forse per me ci sono stati troppi ‘nuovi inizi’, ma adesso non mi interessa. Sto cercando di dare il massimo per il nuovo manager. L’anno scorso sotto la gestione di Arne Slot cercavo comunque di dare il meglio di me stesso: mi sentivo pronto per un ruolo più grande, poi spettava all’allenatore decidere se farmi giocare o meno. Certo, volevo giocare di più, ma il calcio è questo”.
La chiusura dell’esterno azzurro è un messaggio chiaro a tutto l’ambiente dei Reds:
“Il vecchio gaffer ha preso le sue decisioni e io non ho nulla da dire al riguardo. Quest’anno diciamo che è un capitolo del tutto nuovo: c’è un nuovo allenatore e io devo rimanere concentrato al 100% su questo”.
