C’è un nome che sta facendo impazzire gli uomini mercato della Premier League e, in particolare, il Newcastle United: Johan Manzambi. Il talentuosissimo centrocampista svizzero, classe 2006, si sta consacrando come una delle stelle più luminose del Mondiale 2026. Un palcoscenico che il ventenne di proprietà del Friburgo aveva mirato con determinazione prima ancora di debuttare nel calcio che conta o di collezionare il primo gettone con la Nazionale maggiore.
Al Mondiale, il CT elvetico Murat Yakin non ha potuto fare a meno di lanciarlo titolare dopo la devastante doppietta siglata da subentrato contro la Bosnia ed Erzegovina. Da quel momento, Manzambi ha ripagato la fiducia con un gol e un assist al debutto dal primo minuto contro il Canada, per poi propiziare la rete del vantaggio negli ottavi contro l’Algeria. Nonostante un problema al ginocchio gli abbia fatto saltare la sfida successiva, il gioiello elvetico ha già riscritto la storia: è il più giovane calciatore a segnare ben 5 gol in una singola edizione della Coppa del Mondo dal 1966 a oggi.
I numeri da capogiro e la mentalità “alla Roy Keane”
Cresciuto nel Servette e trasferitosi al Friburgo nel 2023, Manzambi ha impressionato tutti per una mentalità e una fame fuori dal comune. Chi lo ha allenato nelle giovanili, come Benedetto Muzzicato, racconta che dopo sessioni d’allenamento estenuanti il ragazzo chiedeva spiegazioni tattiche dettagliate perché voleva capire e migliorare ogni singolo giorno: “Ha un talento naturale unico, ma come persona è il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe in rosa. Bisogna frenarlo, non motivarlo”.
I dati dell’ultima stagione in Bundesliga (2025/26) confermano che siamo di fronte a un potenziale box-to-box d’élite mondiale. Tra i centrocampisti del campionato tedesco, Manzambi si è classificato al primo posto per corse progressive superiori ai 10 metri (116), per conduzioni terminate con un tiro (13) e per falli subiti (78), a testimonianza di come gli avversari debbano spesso abbatterlo per fermarlo. È stato inoltre il secondo in assoluto per dribbling tentati (71) e per metri totali guadagnati palla al piede (2.476). Statistiche spaventose che lo hanno eletto miglior giovane dell’ultima Europa League, dove ha trascinato il Friburgo fino a una storica finale siglando 13 reti complessive in stagione.
Strategia Newcastle: l’eredità di Tonali e la linea verde
Il Newcastle ha individuato in lui il profilo perfetto per la propria rivoluzione green. I Magpies si sono mossi con decisione sul mercato dei millennial, ufficializzando già l’ala Bazoumana Touré dall’Hoffenheim per 43 milioni di sterline, il portiere Ewen Jaouen dal Reims per 18,5 milioni e stringendo i tempi per il ventenne dell’Ajax Sean Steur in un affare da 23 milioni.
Il Friburgo, forte delle prestazioni mondiali del ragazzo, si trova in una posizione contrattuale solidissima, ma il Newcastle ha un tesoretto enorme da reinvestire nel pieno rispetto delle regole del Fair Play Finanziario, grazie alla mega cessione di Sandro Tonali al Tottenham per una cifra che tra parte fissa e bonus sfiora i 100 milioni di sterline.
A St James’ Park sono pronti a garantirgli una maglia da titolare e un progetto tecnico centrale. Manzambi, che ha recentemente cambiato agente, ha chiarito che deciderà il proprio futuro solo dopo la Coppa del Mondo. L’ambiente dei Magpies predica cautela, memore dello scippo subito dal Liverpool per l’attaccante Victor Muñoz dall’Osasuna a inizio estate, ma la sensazione tra gli addetti ai lavori è chiarissima, come confermato dal suo ex compagno Yann Sturm: “Sono convinto che Johan farà un salto enorme. Nei prossimi anni sentiremo parlare tantissimo di lui”. Il Newcastle è pronto a fare di tutto per assicurarsi il centrocampista del futuro.
