Di fronte alla tempesta più buia della storia recente del club, Pep Guardiola sceglie di fare da scudo e difendere a spada tratta il Manchester City. Nel momento in cui è arrivata la sentenza ufficiale che ha riconosciuto i Citizens colpevoli di ben 114 violazioni delle norme finanziarie della Premier League, il tecnico catalano ha spazzato via ogni voce su un suo possibile addio, lanciando un messaggio d’amore incondizionato alla società e alla piazza.
Dopo dieci anni trascorsi sulla panchina dell’Etihad Stadium, Guardiola ha ribadito con forza la propria vicinanza a tutte le componenti dell’ambiente Sky Blue:
“Voglio che ogni singolo tifoso del Manchester City sappia che sono qui, più che mai. Sostengo, ho sempre sostenuto e sosterrò sempre il mio club, il mio proprietario, il mio presidente, Ferran, i giocatori, lo staff, Enzo e voi, i nostri eccezionali tifosi. Voglio essere assolutamente chiaro: supereremo tutto questo insieme. Vi voglio bene a tutti.”
Un decennio di trionfi da non scalfire: 18 trofei sul campo
Le parole del manager arrivano nel punto più delicato di una vicenda che rischia di sconvolgere i vertici del calcio inglese. In questo decennio straordinario, Guardiola ha guidato il City alla conquista di ben 18 trofei: sei Premier League, una Champions League, tre FA Cup e cinque Coppe di Lega, costruendo una macchina perfetta e dominatrice.
Nonostante lo scandalo extracampo e le possibili sanzioni sportive ed economiche, l’allenatore rifiuta categoricamente di prendere le distanze dalla dirigenza e non intende permettere che le vicende giudiziarie intacchino o sminuiscano quanto costruito e meritato sul terreno di gioco.
Presenza annunciata all’Etihad per la sfida Champions contro il PSG
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, Guardiola rivendica con orgoglio lo straordinario lavoro svolto a Manchester e vuole dimostrare nei fatti, oltre che a parole, la propria totale fedeltà.
Per questo motivo, il tecnico intende essere regolarmente presente sulle tribune dell’Etihad Stadium in occasione del prossimo big match di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Un segnale pubblico di forza e compattezza per ribadire a tutto il mondo del calcio che la famiglia del Manchester City non intende farsi scalfire.
