Bruno Fernandes non è più il trascinatore del Manchester United. Il portoghese, eletto miglior giocatore della scorsa Premier League, sta attraversando un momento complicato e il suo rendimento è diventato uno dei principali problemi per Michael Carrick.
I numeri raccontano la crisi: quattro partite consecutive di campionato senza gol né assist, la striscia negativa più lunga dall’aprile-maggio 2025. Contro il Tottenham, inoltre, Fernandes ha impiegato addirittura 23 minuti per completare il primo passaggio.
Anche nella sconfitta di Champions League contro l’Atlético Madrid il capitano è apparso lontano dalla sua versione migliore. Prima della gara, lo United aveva segnalato un piccolo problema fisico, minimizzandone però la gravità.
Stanchezza, pressione e responsabilità potrebbero spiegare il calo. Fernandes, 32 anni, è da tempo il principale riferimento tecnico ed emotivo di una squadra che continua a faticare.
Carrick lo ha utilizzato per il 96% dei minuti disponibili, concedendogli pochissimo riposo. Il portoghese è partito dalla panchina soltanto una volta, in Coppa di Lega contro il Brighton.
Ma è arrivato il momento di escluderlo dai titolari? Wayne Rooney ha sollevato il dubbio durante la partita di Madrid, suggerendo una sostituzione.
Mason Mount e Matheus Cunha rappresentano le possibili alternative, anche se rinunciare al capitano sarebbe una scelta rischiosa.
Domenica, contro il Leeds, Carrick dovrà prendere una decisione delicata. Lo United ha bisogno di ritrovare il suo leader, ma continuare a chiedergli di risolvere ogni problema potrebbe essere proprio ciò che lo sta penalizzando.
