10 Luglio 2026,ore 15.40

Bellingahm è tornato: ecco come Tuchel lo ha messo al centro dell’Inghilterra

bellingham

Thomas Tuchel ha trovato la chiave per esaltare Jude Bellingham e l’Inghilterra ne sta raccogliendo i frutti nel momento più importante del Mondiale 2026. Se con Gareth Southgate il centrocampista del Real Madrid era spesso chiamato a ricoprire un ruolo più equilibrato, partecipando in maniera costante alla costruzione del gioco e alla fase difensiva, il nuovo commissario tecnico gli ha concesso maggiore libertà offensiva. Il risultato è un Bellingham più vicino alla porta, più incisivo e decisivo. L’idea di Tuchel è semplice: sfruttare la straordinaria capacità del classe 2003 di attaccare gli spazi e inserirsi tra le linee, trasformandolo in una costante minaccia per le difese avversarie. In questo modo il numero 10 inglese non è più soltanto un regista avanzato, ma un vero e proprio uomo d’area, capace di alternare rifinitura e conclusione con naturalezza.

Il fattore Harry

Anche Harry Kane beneficia di questa evoluzione tattica. I movimenti di Bellingham costringono infatti i difensori a uscire dalla propria posizione, creando spazi preziosi per il centravanti e rendendo l’attacco dei Tre Leoni molto più imprevedibile. I numeri confermano la crescita del centrocampista, che in questo Mondiale è tra i giocatori inglesi con il maggior numero di occasioni create e di presenze nell’ultimo terzo di campo. Alla vigilia del quarto di finale contro la Norvegia, Tuchel si affida ancora una volta al suo talento più completo. Perché oggi Bellingham non è soltanto il motore del centrocampo inglese: è il giocatore in grado di cambiare il volto della partita con una giocata, un inserimento o un gol.