Non è una crisi, ma il campanello d’allarme ha suonato forte. La sconfitta interna per 3-2 contro il Manchester United ha ridotto il gap dell’Arsenal su Manchester City e Aston Villa a soli 4 punti, riaprendo ferite che a Londra conoscono bene. Per questo, Mikel Arteta ha deciso di intervenire non con la tattica, ma con la psicologia.
“Due domande per ripartire”
Alla vigilia dell’impegno di Champions League contro il Kairat Almaty, il tecnico basco ha rivelato i dettagli di un vertice d’urgenza con la squadra:
“Lunedì ci siamo presi un momento per abbassare la temperatura. Ci siamo posti due domande semplici: ‘Come ci sentiamo?’ e ‘Come vogliamo vivere i prossimi quattro mesi?‘. Quello che è emerso è stato bellissimo.”
L’obiettivo di Arteta è chiaro: trasformare la tensione per un titolo che manca da 22 anni in “gioia e coraggio”. Niente più paura di sbagliare, ma la consapevolezza di essersi guadagnati il diritto di lottare su quattro fronti.
L’appello ai tifosi: “Salite sul carro”
Arteta sa che l’ambiente Gunners è umorale, segnato dai secondi posti delle ultime tre stagioni. Il suo messaggio è un invito all’unione totale tra squadra e spalti:
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Lezione dal passato: “Ciò che è accaduto deve essere una lezione potente per il futuro, non un peso.”
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Mentalità vincente: “Vivremo i prossimi mesi con la convinzione che vinceremo. Metteremo qui tutte le nostre energie.”
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Il divertimento come arma: “Ho chiesto a tutti di salire su questo carro perché sarà divertente. È l’unico modo per realizzare un sogno.”
Verso il finale di stagione
Con il primo step della Champions da chiudere stasera, l’Arsenal cerca risposte immediate. La corsa al titolo entra nel vivo e Arteta ha scelto la sua strategia: meno pressione, più entusiasmo. Resta da capire se il “carro” biancorosso avrà la forza di arrivare fino in fondo senza farsi schiacciare dal peso della storia.
