16 Marzo 2026,ore 10.42

Tudor, sbotta sul futuro: “Domande senza senso!”. Ma il Tottenham ha già 6 nomi per sostituirlo

Tudor

Il pareggio strappato in extremis ad Anfield contro il Liverpool (1-1, rete di Richarlison al 90′) ha regalato a Igor Tudor una boccata d’ossigeno, ma l’aria attorno alla panchina del Tottenham resta pesantissima. Nonostante la prestazione orgogliosa offerta a Liverpool, il futuro del tecnico croato appare segnato.

Ombre sulla panchina: otto candidati per gli Spurs

Secondo quanto riportato da TalkSport, la dirigenza londinese starebbe già valutando fino a otto profili per la successione. Il nervosismo di Tudor sarebbe alimentato anche dal tempismo di queste indiscrezioni: l’ex allenatore della Juventus sarebbe stato informato dei sondaggi del club per nuovi tecnici ancor prima di scendere in campo contro i Reds.

In caso di sconfitta ad Anfield, l’esonero sarebbe stato immediato. Al momento, i nomi che circolano con maggiore insistenza per un subentro lampo sono:

  • Sean Dyche

  • Roberto De Zerbi

  • Mauricio Pochettino (un clamoroso ritorno)

  • Robbie Keane e Ryan Mason (soluzioni interne o “di cuore”)

Furia Tudor in conferenza: “Domande senza senso”

La tensione accumulata è esplosa davanti ai microfoni di Sky Sports UK. Tudor, visibilmente irritato dalle domande sul suo possibile esonero e sulla lotta per non retrocedere (gli Spurs restano a un solo punto dalla zona calda), ha dato vita a un botta e risposta durissimo con i giornalisti.

“Chiedere a un allenatore della sua posizione significa non avere senso della realtà”, ha sbottato il croato. “Questa non è una domanda da fare a me, io sono l’allenatore: dovete chiedermi dei giocatori e di come giochiamo.”

Il tecnico ha poi rincarato la dose, sottolineando come le conferenze stampa siano spesso vissute come un obbligo sgradito: “Se non fosse obbligato, ogni tecnico se ne starebbe volentieri a casa invece di rispondere sempre alle stesse domande.”

Tudor ha infine liquidato con estremo fastidio le richieste di “garanzie” sulla salvezza del club, abbandonando la postazione con un secco: “Cosa dovrei rispondere? Se ‘garantisco speranza’? Abbiamo finito o no? Okay, grazie“. Un’uscita di scena tranchant che riflette perfettamente il momento di crisi totale tra l’allenatore e l’ambiente Tottenham.