L’entusiasmo in casa Everton per la preziosa vittoria esterna contro l’Aston Villa è stato bruscamente interrotto da un bollettino medico che gela il tifo di Liverpool. Jack Grealish, il “talismano” arrivato in prestito dal Manchester City per rilanciarsi, ha riportato una sospetta frattura da stress al piede.
Secondo quanto riferito da The Athletic, il classe ’95 sarà sottoposto a una visita specialistica nelle prossime ore, ma le sensazioni dello staff medico sono tutt’altro che positive: si teme un lungo stop che potrebbe tenerlo lontano dai campi per diversi mesi.
L’impatto del “10”: numeri da top player
L’infortunio arriva nel momento di massima forma per Grealish, che sotto la gestione di David Moyes aveva ritrovato lo smalto dei tempi migliori. I numeri della sua stagione parlano chiaro:
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Presenze: 20 (praticamente sempre titolare).
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Contributo offensivo: 2 gol e ben 6 assist.
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Leadership: Grealish è attualmente il fulcro creativo della squadra, fondamentale per la rincorsa alle zone europee della classifica.
Il peso economico e tattico: il dilemma di Moyes
L’operazione Grealish è stata il fiore all’occhiello del mercato estivo dei Toffees: un prestito con diritto di riscatto fissato a 50 milioni di sterline e un ingaggio faraonico (l’Everton copre 250.000 delle 300.000 sterline settimanali percepite al City).
Un’assenza prolungata rappresenta un danno economico e tecnico enorme, proprio ora che la squadra occupava il 10° posto, a soli 4 punti dalla zona Champions. David Moyes dovrà ora correre ai ripari:
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Il ritorno dei campioni d’Africa: Fortunatamente per l’Everton, Iliman Ndiaye e Idrissa Gueye sono attesi a Liverpool dopo i festeggiamenti a Dakar per il trionfo del Senegal in Coppa d’Africa.
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Cambio gerarchie: Ndiaye potrebbe essere lanciato subito nella mischia nel prossimo match contro il Leeds United per non perdere pericolosamente terreno in classifica.
Road to World Cup: sogno a rischio?
L’infortunio non colpisce solo l’Everton, ma anche le ambizioni personali del giocatore. Grealish stava lavorando duramente per convincere Thomas Tuchel a inserirlo nella lista dei convocati per il Mondiale 2026. Questo stop forzato rischia di chiudere definitivamente le porte della Nazionale per quello che, fino a domenica scorsa, era considerato uno dei giocatori più in forma della Premier League.
