02 Novembre 2026,ore 16.32

Tabù spezzato ad Anfield, Arteta esulta: “Riscatto totale dopo il baratro col Fleetwood”

Mikel Arteta

Quattordici anni di attesa e un tabù finalmente spezzato. L’Arsenal espugna Anfield battendo 1-0 il Liverpool grazie alla zampata di Kai Havertz, regalandosi non soltanto la vetta solitaria della classifica di Premier League con il sorpasso sul Manchester City, ma anche una notte storica per la gestione di Mikel Arteta. Per la prima volta da quando siede sulla panchina dei Gunners, il tecnico spagnolo è riuscito a violare il tempio dei Reds, presentandosi visibilmente emozionato ai microfoni di Sky Sports UK nel post-partita.

La rivalsa dopo il baratro in Carabao Cup e la forza del gruppo

La gioia di Arteta è figlia di una settimana complessa, iniziata con la clamorosa e bruciante eliminazione in League Cup per mano della squadra di quarta divisione del Fleetwood Town. Un gancio al mento da cui la squadra ha saputo rialzarsi con straordinaria maturità:

“Sono estremamente orgoglioso. Sono passati 14 anni, è un periodo lunghissimo. Oggi abbiamo reso orgoglioso chiunque sia legato a questo club, non solo per il risultato, ma per lo spirito mostrato“, ha dichiarato il mister, “Pensando a cos’è successo quattro giorni fa, quando perdi ed esci dalla coppa contro una squadra che sulla carta dovresti battere, tocchi i posti più oscuri di questo sport. Ma il calcio ti dà subito l’opportunità di compiere qualcosa di storico, e noi ci siamo riusciti“.

Domare Anfield e il tabù delle scorse stagioni

Vincere ad Anfield richiede non solo qualità tecnica, ma una tempra emotiva fuori dal comune per resistere alla pressione asfissiante dello stadio e dei tifosi di casa. Un esame di maturità che l’Arsenal in passato aveva spesso fallito:

“Devi saper passare attraverso la sofferenza, altrimenti qui non vinci mai. Nei precedenti ci era capitato di cedere: un rigore ingenuo, una lettura errata in area o la loro classica giocata magica. Stavolta abbiamo tenuto botta, unendo un pizzico di fortuna alla qualità necessaria per fargli male nel momento giusto” ha analizzato Arteta, glissando diplomaticamente sulla protesta del Liverpool per la trattenuta in area su Alexander Isak (“No, non l’ho visto”).

Testa bassa e niente proclami scudetto

Conquistata la leadership solitaria della Premier League a +3 sui Citizens, il tecnico spagnolo predica tuttavia calma assoluta, rimandando ogni discorso a lungo termine e godendosi il momento: “È decisamente troppo presto per parlare di titolo. Godiamoci questa vittoria pazzesca con i ragazzi e lo staff, poi da domani ci ritufferemo subito sul lavoro per preparare un’altra grandissima notte”.