Con l’esonero di Thomas Frank ancora fresco, il Tottenham non ha tempo da perdere. La dirigenza degli Spurs è già al lavoro per individuare il profilo ideale capace di risollevare una squadra scivolata pericolosamente verso il basso e, soprattutto, di restituire un’anima tattica a un gruppo apparso svuotato.
In cima alla lista dei desideri dei dirigenti londinesi sembra esserci un nome che mette d’accordo estetica e pragmatismo: Roberto De Zerbi.
La Premier nel destino
L’allenatore bresciano, fresco di separazione dall’Olympique Marsiglia, è l’uomo più chiacchierato oltremanica. Per De Zerbi si tratterebbe di un ritorno in grande stile in Premier League, dove con il Brighton ha già dimostrato di poter trasformare club ambiziosi in macchine da calcio spettacolari.
Il tecnico italiano cerca riscatto dopo l’epilogo amarissimo della sua avventura in Francia. L’eliminazione dalla Champions League con il Marsiglia è stata una ferita aperta: il gol del portiere Trubin al 98’ della sfida contro il Real Madrid (che ha favorito il Benfica) ha spento i sogni europei dell’OM, ma non ha scalfito la reputazione di De Zerbi. Al Tottenham troverebbe una situazione paradossale: una squadra in crisi in campionato, ma già qualificata agli ottavi di Champions, il palcoscenico ideale per dimostrare il suo valore nell’élite europea
L’ombra del passato
Ma il nome dell’italiano non è l’unico a scaldare il cuore dei tifosi. Resta viva la clamorosa suggestione di un ritorno di Mauricio Pochettino. Per l’argentino si tratterebbe di un “Homecoming” romantico, un modo per chiudere quel cerchio rimasto aperto dopo la finale di Champions del 2019.
Riuscirà il Tottenham a convincere De Zerbi a sposare la causa londinese o cederà al richiamo della nostalgia puntando su Poch? Quel che è certo è che il Tottenham ha bisogno di un leader, e ne ha bisogno subito.
