Il Liverpool esce dal Molineux con le ossa rotte e un carico di rimpianti. La sconfitta per 2-1 contro il Wolverhampton matura nel modo più crudele: una deviazione sfortunata in pieno recupero che regala ad André la gioia del gol e condanna Arne Slot a un’analisi post-partita piuttosto amara. Fondamentale anche la prova di José Sá, autore di due miracoli nel finale sul giovanissimo Ngumoha e su un’incornata a colpo sicuro di Van Dijk.
Nel post-partita, il tecnico olandese non ha cercato scuse, evidenziando un limite strutturale mostrato dalla squadra nelle ultime uscite: “È la solita storia. Abbiamo il controllo, creiamo occasioni, ma fatichiamo terribilmente a segnare su azione. Ultimamente i calci piazzati ci avevano nascosto il problema, oggi no.”
Slot ha poi analizzato con pragmatismo l’efficienza difensiva, che paradossalmente non è bastata: “Abbiamo concesso una sola vera occasione e siamo tornati a casa con due gol subiti. La rete nel recupero? Può essere una coincidenza, ma sta succedendo troppo spesso per non essere un campanello d’allarme.”
La corsa Champions e il finale di stagione
Con solo otto partite ancora da giocare, il passo falso del Molineux rischia di pesare enormemente sulla classifica e sul morale. Nonostante la delusione, Slot prova a mantenere la calma: “Primo tempo lento, meglio nella ripresa quando abbiamo allargato il gioco. La deviazione è stata sfortunata, ma potevamo gestire meglio il pallone prima. Se giochiamo così dieci volte, non le perdiamo tutte. Ma ora dobbiamo scegliere meglio l’ultima giocata.”
