Nonostante una ripresa di grande intensità, il Liverpool esce sconfitto dallo scontro diretto contro il Manchester City. Un 1-2 che lascia l’amaro in bocca ad Arne Slot, che ai microfoni di Sky Sport ha analizzato una sfida decisa dagli episodi, non risparmiando critiche alla direzione di gara.
L’analisi del match
Il tecnico olandese ha riconosciuto il valore dell’avversario, pur sottolineando la crescita dei suoi nella seconda frazione:
“Abbiamo assistito all’ennesimo grande capitolo della sfida infinita tra Liverpool e Manchester City, ma l’esito finale ci delude profondamente. Nel primo tempo loro sono apparsi più fluidi nel possesso palla, pur senza creare pericoli clamorosi. Nella ripresa, invece, la musica è cambiata: siamo stati noi a prendere in mano il pallino del gioco.”
Il rammarico di Slot si concentra cinismo dei Citizens: “Proprio nel nostro momento migliore, loro sono stati spietati. Gli è bastato arrivare nei pressi della nostra area per colpirci. Abbiamo avuto le nostre chance, come l’affondo di Curtis Jones per Salah, ma l’intervento di Guehi ha spezzato l’azione proprio sul più bello.”
“Negata una chiara occasione da gol”
Il punto di rottura della conferenza arriva però quando si tocca il tema arbitrale. Slot non usa giri di parole nel descrivere un episodio chiave che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match:
“Inutile girarci intorno, gli episodi arbitrali pesano. Penso alla trattenuta di maglia di Guehi su Salah mentre Mo puntava la porta. Chiunque abbia frequentato Anfield negli ultimi otto anni sa perfettamente che, da quella posizione, Salah non sbaglia mai. Fermarlo in quel modo significa negare una chiara occasione da rete.”
Nonostante la rabbia per il fischietto, Slot prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Speravamo che la pressione costante portasse il City all’errore. Il nostro secondo tempo è stato davvero d’impatto, ma purtroppo la prestazione non si è tradotta in punti.”
